Il Tirreno

Toscana

Casa no tax: Imu e Tasi cancellate, ma attenti al garage

Stefano Bartoli
Casa no tax: Imu e Tasi cancellate, ma attenti al garage

L'imposta rimane per la seconda pertinenza, cantine comprese. Il dettaglio della manovra sulle abitazioni, ecco quanto si risparmia. Si prospetta una riduzione per un secondo immobile: l'addizionale dello 0,8 per mille potrebbe saltare

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Tasi, cioè l’imposta sui servizi indivisi, abolita sulle prime abitazioni (che già non pagavano più l’Imu) dopo una vita brevissima. Tasi e Imu, in un primo momento, erano state  cancellate anche su quelle di lusso, dalle case di prestigio fino ai castelli.Poi il governo ci ha ripensato e per le case di lusso non c'è l'esezione.Per il resto si va avanti. L’inquilino esentato da qualsiasi contributo. La ventilata riduzione di entrambe le imposte sugli immobili oltre quello in cui si vive nei quasi cinquecento Comuni ed in cui si è utilizzata l’addizionale dello 0,8 per mille per finanziare le altre detrazioni. Insomma, se il 16 dicembre si dovrà comunque procedere con il saldo delle “gabelle” sulla casa, dal primo gennaio prossimo si volta pagina: lo assicura il premier Matteo Renzi che dovrà comunque superare l’intero cammino parlamentare, tutti i dubbi da parte dell’Unione Europea e soprattutto l’opposizione dei sindacati più forti, a cominciare dalla Cgil: «Togliere Imu e Tasi a tutti e a prescindere è un'altra di quelle cose che non affronta il problema delle diseguaglianze - ha commentato il segretario della Fiom Maurizio Landini - La nostra Costituzione dice che ogni cittadino deve contribuire per la capacità che ha: chi più ha, non solo di reddito, ma anche di patrimonio, deve pagare per permettere a tutti di vivere dignitosamente. Se è vero che il governo dispone di 5 miliardi, li può investire in un altro modo, introducendo ad esempio un reddito di dignità o avviando investimenti per la manutenzione del territorio in modo da creare posti di lavoro».

Lo scontro sul lusso. Se secondo il nostro esperto Cesare Cava (lo spieghiamo a parte) il risparmio per gli italiani legato all’abolizione di Imu e Tasi sarà di 3,7 miliardi di euro, con un taglio alle spese di circa 204 euro a famiglia, lo scontro, soprattutto nel Pd, si era spostato proprio sul “favore” fatto a chi possiede immobili di grande valore: «Sono stradaccordo con l'eliminazione della tassa sulla prima casa e sulle case di lusso - aveva dichiarato Vincenzo De Luca, presidente Pd della Regione Campania al convegno di Capri dei giovani imprenditori di Confindustria - e lo dico a qualche amico rivoluzionario del mio partito: le case di lusso sono costruite dagli operai». Lo sconto per i ricchi valeva qualcosa come 2.800 euro a testa, cioè oltre dieci volte di più di quello medio di cui si parlava prima. Poi la marcia indietro dle governo: per le case di lusso Tasi e Imu rimangono.

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Il nodo delle seconde case. Se è ormai sicuro che si continuerà a pagare l’Imu su una seconda pertinenza della stessa tipologia (garage, cantina o tettoia), l’eliminazione della Tasi sull'abitazione principale potrebbe anche comportare, indirettamente, una riduzione dell'Imu e della Tasi sulle seconde case e sugli altri immobili in quei Comuni in cui si è utilizzata l'addizionale dello 0,8 per mille ai fini Imu e Tasi per finanziare le detrazioni per l'abitazione principale. «L'aliquota massima totale applicabile, tra Imu e Tasi - viene spiegato - era infatti pari allo 10,6 per mille, ma i Comuni potevano incrementarla dello 0,8 e quindi portarla fino all'11,4 destinando le maggiori risorse appunto alla copertura di detrazioni. Venendo meno quest’ultima, non sarebbero più necessarie le detrazioni e neppure le risorse per finanziarle».

Da una prima analisi, i Comuni che potrebbero essere chiamati a ridurre le aliquote sugli immobili diversi dalla prima casa, non sono più di cinquecento, circa il 6% del totale dei Comuni Italiani. È bene ricordare che il provvedimento non riguarda la Tari: la tassa sui rifiuti urbani dovrà ancora essere pagata da tutti e senza eccezioni.

 

IMPOSTE SULLA CASA: IN SINTESI LE NOVITA' DAL 2016

Eliminazione dell'Imu e della Tasi su tutte le abitazioni principali (escluse quelle di lusso appartenenti alle categorie A1 (abitazioni di pregio), A8 (ville) e A9 (castelli).

Eliminazione della Tasi a carico degli inquilini

Abolizione quasi sicura (restano ancora alcune incertezze) dell'addizionale dello 0,8 per mille si Umu e Tasi applicata da circa 500 comuni italiani

Le seconde pertinenze della prima casa, cioè C2 (magazzini, depositi), C6 (stalle, scuderie, garage e posti auto) e C7 (tettoie chiuse), continueranno ad essere soggette all'Imu ordinaria.

Salta l'accorpamento tra Imu e Tasi: continueranno dunque a coesistere due imposte praticamente identiche.

Tutti gli edifici restano soggetti alla Tari, Tassa sui rifiuti urbani

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