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Pisa, lontani dalla Torre, con Giovanni Borsari

Pisa, lontani dalla Torre, con Giovanni Borsari

Per una settimana Giovanni - @gibipi su Instagram - ha gestito il nostro account ufficiale su Instagram. Ecco le foto di questo viaggio nella provincia pisana

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#BeTuscan è il progetto in collaborazione tra Il Tirreno e Instagramers Toscana per raccontare la nostra regione attraverso i suoi territori. Qui lo speciale.

Questa settimana il progetto di #BeTuscan ritorna a Pisa e sarò io, @gibipi, a invitarvi a conoscere il mio territorio, così vario e sorprendente. Premetto che scegliere 5 foto per descrivere la provincia pisana, è come scegliere 5 vini che rappresentino l’Italia: impossibile. Una cosa è certa, stavolta non vi mostrerò la torre pendente. 😀 Direi, piuttosto, di iniziare dalla fine di un percorso: dalla foce dell’Arno. Siamo a Boccadarno, a Marina di Pisa, esattamente dove il nostro fiume si getta nel mare. Sono sempre rimasto affascinato dai “Retoni” di Marina, queste palafitte sospese tra il cielo e il mare: sono delle case di pescatori (oggi ne rimangono solo 4) costruite tra il 1946 e il 1948 sugli scogli frangiflutti alla foce dell’Arno. Oggi i "retoni" potete vederli sistemati “a modino”; ma mi ricordo che fino agli anni ’80 erano veramente mal ridotti perché lasciati abbandonati al vento e alle onde. Provate infatti a pensare a quante "bordate" hanno preso (e continuano a prendere) in tutti questi anni ogni volta che tirava il libeccio! Il "retone" è composto da un’unica stanza, con tavolo, sedie, una dispensa, una cucina economica e da un bagno esterno. È possibile noleggiarlo per 12 ore: è fantastico se volete pescare, cucinare e mangiare il pescato con i vostri amici in un posto unico. Se cercate su google, troverete tutte le informazioni per prenotare una mezza giornata in mezzo al mare... Se volete andare a fotografare 📷 i retoni (da lontano, eh!), dovete arrivare alla fine Viale D’Annunzio, la strada che da Pisa porta a Marina di Pisa. E se ci andate presto, troverete anche i pescatori che rientrano con le barche e potrete pure comprare il pesce fresco! 🐟

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Oggi con il progetto #BeTuscan, vi porto a #Volterra, in provincia di Pisa, in un posto dove "i mobili di si'uro ‘un l’hanno presi all’I*ea"! Infatti, siamo nel bellissimo Palazzo Viti (o Palazzo Incontri-Viti), in Via Dei Sarti 41. Il palazzo è stato fatto costruire verso la fine del XVI secolo dal nobile Attilio Incontri, un ministro del Granduca di Toscana. Architettonicamente il palazzo si colloca cavallo tra rinascimento e barocco; la facciata e disegnata da Bartolomeo Ammannati ed è caratterizzata da forme rinascimentali, sobrie ed eleganti, unite ai primi accenni di bugnato, più ricco e fastoso. A metà costruzione, però, la famiglia si trasferisce a Firenze, lascia l’edificio incompiuto e #ciaone. Dobbiamo aspettare il 1850, quando il commerciante di alabastro Benedetto Giuseppe Viti acquista il palazzo e ne finisce la costruzione. Dato che c’è, lo decora secondo il gusto dell’epoca con elementi grotteschi e stencil alle pareti. La spettacolarità di questa abitazione è data dal fatto che gli arredi signorili ottocenteschi sono rimasti pressoché intatti; oltretutto è possibile visitare la splendida collezione di oggetti orientali del settecento e ottocento e un’interessante quadreria dei secoli dal XV al XIX. I discendenti del Viti vivono ancora nel palazzo e vi invitano a visitarlo da aprile a novembre, dato che l’hanno trasformato in una casa-museo! Testo e foto di @gibipi Fonte: Wikipedia Per info: www.palazzoviti.it

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Oggi per il progetto #BeTuscan vi invito a visitare Buti, un paesino incastonato nel Monte Pisano. 😀 Questo piccolo borgo, che conta più di 5000 abitanti, è sempre stato al centro dei continui scontri tra Pisani, Lucchesi e Fiorentini, per via dei quali è distrutto e ricostruito più volte; tuttavia conserva sempre una piacevole impronta medievale. Infatti è ricco di case, ville con giardini e orti, pievi e vicoli caratteristici; il tutto è incorniciato da vigne, uliveti e boschi e sovrastato dall'elegante Villa Medicea settecentesca, che vi suggerisco di visitare. Buti ha una ricca tradizione folcloristica (ad esempio, il Palio è uno dei più antichi palii a cavallo ancora celebrati, insieme a quello di Siena e a quello di Asti), teatrale (il teatro del maggio bustese è uno dei pochi superstiti in Italia) ed eno-gastronomica... 😋🍖 Già, perché quando si parla di Buti non si può non parlare della trippa, dei fagioli alla bustese, dei maccheroni, delle torta di riso, del migliaccio, della bigia, etc. E che dire dell'Olio #extravergine? Sapevate che quello di Buti si fregia della denominazione di “TOSCANO” IGP (Indicazione Geografica Protetta)?! È bene sapere che Buti è uno dei paesi con la più alta concentrazione di ristoranti (e che ristoranti!) per numero di abitanti... ❤️ Che dire, se non invitarvi a fare un salto a Buti per scoprire questo gioiello del #MontePisano! Foto e Testo di @gibipi. Fonte: Wikipedia, Comune di Buti

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Oggi con il progetto #BeTuscan, vi invito a scoprire il territorio delle frazioni di Castelfranco di Sotto (PI). Qui potrete camminare come gli antichi viandanti su un tratto lastricato della Via #Francigena che lambisce la località del Galleno; questo storico sentiero, per scansare l'area paludosa del Padule di Bientina, va ad attraversare il territorio delle Cerbaie; esplorare a piedi o in #bicicletta quest'area naturalistica è un'esperienza davvero meravigliosa, perché si passa da zone paludose a colline, dove si possono ammirare infinite varietà di piante, alberi e uccelli. Infine, dopo una giornata all'aperto, vi invito a fermarvi a cena a Orentano (frazione di Castelfranco di Sotto - PI); qua potrete scegliere se deliziarvi con dell'ottima "ciccia" 🍖 alla brace o se gustarvi una pizza 🍕 cucinata a regola d'arte. Eh si, perché a Orentano si trova una delle prime pizzerie della Toscana! . Ho scoperto questo territorio alcuni mesi fa e sono rimasto stupito della sua ricchezza naturalistica, culturale e culinaria. Penso che luogo il posto perfetto se amate fare escursioni a piedi o in bici nella natura, se volete trascorrere un po' di tempo con i vostri amici o la vostra famiglia e per gustare la buona tavola fatta di prodotti del territorio circostante, perlopiù a KM0. Foto e testo di @gibipi Fonti: www.orentanotoscana.com

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Oggi, per l'ultimo post del #BeTuscan dedicato a Pisa e provincia, andiamo a fare un giro verso Larderello e Sasso Pisano (frazione di Castelnuovo Val di Cecina - PI). Quest'area è famosa per i numerosi #geyser naturali e artificiali. In particolare, i secondi sono sfruttati per ricavare energia elettrica e termica da queste fonti #rinnovabili. Pensate che qua è nata la prima centrale geotermica, nel 1905! Da allora, Larderello ha continuato a sfruttare la potenza dei "soffioni boraciferi" ed è annoverato tra i centri più all'avanguardia nel mondo per la ricerca e applicazione di nuove tecnologie per la produzione di energia pulita. . Ma il bello di questa zona è che potete venire a camminare in mezzo ai geysers, sentire il sibilo dei getti di vapore dal suolo e vedere da vicino le pozze di acqua bollente! Dovete assolutamente visitare Parco Tematico delle Fumarole di Sasso Pisano e il Parco Naturalistico delle Biancane di Monterotondo, dove potrete seguire un facile percorso trekking ad anello (3,5 Km, 2 ore). In particolare, nel parco delle Biancane vi stupirete di sentire il terreno caldo sotto i vostri piedi! Infine, vi consiglio di vistare il Museo della Geotermia di #Larderello (PI); l'esposizione è molto bella e interattiva, ideale anche ai bambini. Attraverso video interattivi, plastici e reperti di archeologia mineraria, potrete scoprire la storia della geotermia e le caratteristiche del sottosuolo. Testo e foto di @gibipi Fonte: Wikipedia

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