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Banche e non solo: ecco i dieci furti più clamorosi
Dal tesoro dei conciari alle bici dei campioni, dalle bottiglie rare ai cento chili d'oro. Una rassegna dei colpi più spettacolari o singolari messi a segno negli ultimi tempi.
I 15 colpi dei professionisti del furto. Non sempre professionisti, qualche volta dilettanti di successo o comunque fortunati. Ecco una rassegna dei colpi più clamorosi o più curiosi di questi ultimi anni in Toscana.
1. Sparisce il tesoro dei conciari, un colpo da milioni di euro
All’inizio era sembrato un colpetto in banca da niente, roba da poche migliaia di euro. Invece quello messo a segno da quattro malviventi il pomeriggio del 5 agosto 2010 alla filiale della Cassa di Risparmio di Firenze a Ponte a Egola. Un colpo preparato per tutta la notte scavando, un cunicolo che dal seminterrato arrivava dentro la banca. Così i banditi sono comparsi all’improvviso davanti agli impiegati. Erano informatissimi e si sono fatti portare subito alle cassette di sicurezza nella stanza blindata dove si trovava il tesoro: una valanga di contanti, orologi Rolex, diamanti e gioielli che gli imprenditori della zona in procinto di partire per le vacanze avevano lasciato in nei depositi di sicurezza. Un’ora di lavoro con il piede di porco per un bottino da milioni di euro.
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2. Un paese sotto scacco per rubare 100 chili d'oro
Ingegnosi e determinati i banditi che una notte di marzo del 2011 bloccarono le strade d’accesso a un paesino dell’aretino utilizzando cinque veicoli (tra cui anche un'auto dei vigili e uno scuolabus) rubati al Comune di Pergine. In questo modo i malviventi isolarono la zona in cui dovevano fare il colpo in un'azienda orafa, per impedire l'intervento delle forze dell'ordine. Il colpo fruttò la bellezza di 100 chili d'oro, per un valore di 3 milioni di euro. Gli autori del maxifurto furono poi individuati e arrestati qualche mese dopo.
3. Il giallo dei quadri scomparsi dalla Pinacoteca della banca
Del furto si è saputo solo quando le due tele sono comparse nel 2011 tra le opere ricercate nel sito web della Polizia. Tranne gli addetti ai lavori, nessuno sapeva che nella sede centrale di CariPrato (ora Banca Popolare di Vicenza) erano spariti nel gennaio del 2008, dalla sera alla mattina, due tele del Seicento e del Settecento, valore mezzo milione di euro. Chi le abbia fate sparire e come resta ancora un mistero irrisolto.
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4. I ciclisti della nazionale russa restano a piedi
I furti di bici sono una banalità quotidiana, ma questo è il massimo del genere. A Prato tra venerdì 27 e sabato 28 settembre 2013 vengono rubate le 16 bici da gara della squadra nazionale russa che il giorno dopo avrebbe dovuto disputare i Mondiali a Firenze. Valore delle bici: 200.000 euro. Si scoprirà poi che si trattava di un furto su commissione.
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5. Bottiglie pregiate, colpi da Uomo Ragno e da "insospettabile"
Champagne, rossi e bianchi d’annata. Anche le bottiglie di vino possono essere un bersaglio redditizio. A Prato ladri acrobati prendono di mira di notte il ristorante Pizza e Bollicine e calandosi come l’Uomo Ragno da un abbaino, senza toccare porte o finestre, si portano via bottiglie di champagne per un valore di 6.000 euro.
Un vero giallo, invece, fu il furto all’Enoteca Marcucci di Pietrasanta, uno dei ristoranti più noti della Toscana. Nell’autunno del 2014 dalla cantina del ristorante (30.000 bottiglie) spariscono alcuni prezzi pregiatissimi, bottiglie che valgono migliaia di euro, a cominciare dallo Chateau Mouton Rotschild del 1945, la prima annata del grande vino bordolese dopo la fine della guerra, una vera rarità. L’inchiesta condotta con molta discrezione porterà alla scoperta del colpevole (un cameriere traditore) e soprattutto a una piccola rete di complicità che coinvolge altri ristoratori, di Pietrasanta e di Forte dei Marmi, pronti a “ricettare” alcune delle bottiglie rubate. Ma dello Chateau Mouton Rotschild non si è ritrovata traccia.
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6. Dagli al bancomat, con qualunque mezzo
I bancomat sono gli obiettivi più "esposti" e immediati, Ma molto diversi sono i modi per attaccarli. Tanti li fanno saltare per aria con l’esplosivo, lasciando in qualche caso una scia di banconote (a Prato, nel marzo 2015). Qualcuno li sradica con il carroattrezzi, come è successo oggi, lunedì 19 ottobre 2015 e come era successo il 14 ottobre scorso a Pisa, 80.000 euro il bottino, o li porta via da un centro commerciale con il Suv raccogliendo 112.000 euro. I più ingegnosi hanno provato ad aspirare i soldi dopo aver allargato forzato l’apertura (a Montecatini, bottino di 5.000 euro).
7. Svaniscono in una notte 250 quintali d'olio
Una preparazione accurata, allarmi messi fuori uso, luci spente. Per poter lavorare una notte in pace. Perché ci volle quasi tutta la notte per portar via 250 quintali d'olio (per un valore di quasi 200.000 euro) dalla cooperativa Terre d'Etruria a Venturina.
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8. Ladri spicci: il video dell'assalto col camion al distributore di benzina
In questo caso colpì la sfrontatezza.A Grosseto i ladri vanno per le spicce e usando il camion in retromarcia come un ariete buttano giù una colonnina del distributore. Poi la caricano sul camion, con tutto l'incasso. Un video mostra tutta la scena.
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9. Blitz in banca passando dal negozio accanto
E' un classico dei film d'azione. Entrare in banca arrivandoci dall'edificio accanto. Così hanno fatto i professionisti che hanno svaligiato la Cassa di Risparmi di Livorno a Collesalvetti sfondando la parete del negozio accanto e evitando accuratamente tutte le telecamere. Un lavoro duro, per 35.000 euro di bottino.
10. Il "sistema Cavallo di Troia"
Potremmo chiamarlo il "sistema cavallo di Troia" e anche questo è certamente un classico. Lo adottarono i banditi che nel novembre 2014, con uno stratagemma, si fecero chiudere dentro una filiale della Banca Etruria di Pistoia per poter agire poi indisturbati durante la notte. Un colpo che fruttò poco meno di 30.000 euro.
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