Il Tirreno

Toscana

Quando il pericolo sulle strade arriva contromano

L'auto contromano sull'Aurelia giovedì 8 ottobre fotografata da un nostro lettore (foto da Facebook)
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L'auto contromano sull'Aurelia giovedì 8 ottobre fotografata da un nostro lettore (foto da Facebook)

Almeno una quindicina gli episodi negli ultimi mesi. Molto spesso solo la buona sorte evita una tragedia. Ma qualche volta ci scappa il morto

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Il pericolo sulle strade arriva contromano. Più spesso di quanto si possa pensare. Mercoledì 7 ottobre e giovedì 8 ottobre si sono verificati due episodi analoghi tra Cecina e Livorno. Mercoledì 7 ottobre verso mezzogiorno a Bibbona una donna di 77 anni con la sua Fiat 600 ha imboccato contromano la Variante Aurelia all'altezza dell'uscita della California. Dopo poche centinaia di metri si è scontrata con un camion e solo il tempestivo intervento della polizia provinciale e della polizia stradale ha evitato altri incidenti e una possibile tragedia.

Giovedì 8, a Livorno, una coppia di anziani che viaggiava sull'Aurelia verso nord, in direzione Pisa, all'altezza di Stagno ha sbagliato la corsia e si è trovata in contromano. A impedirle di rientrare nel verso giusto di marcia, il new jersey che separa le due semicarreggiate all'altezza del ponte che passa sopra lo Scolmatore. Per fortuna gli automobilisti che si sono trovati l'auto davanti sono riusciti a fermarsi, consentendo poi ai due anziani in confusione di raggiungere l'uscita a marcia indietro.

Altri due casi si sono verificati pochi giorni dopo: il 16 ottobre un uomo di 69 anni ha percorso contromano la Siena-Bettolle per quattro chilometri prima di venire fermato in stato confuzionale. Il giorno successivo, sabato 17, gli agenti della Polstrada hanno provvidenzialmente fermato un anziano di 79 anni che si era sbagliato a imboccare la Fi-Pi-Li all'altezza di Lastra a Signa.

Ma sono una quindicina i casi più gravi avvenuti solo in questi ultimi mesi del 2015, a dimostrazione di quanto capiti di frequente. E quasi ci si stupisce di quanto spesso i danni siano per fortuna contenuti, rispetto al rischio corso.

Scatenò il terrore sabato 26 settembre un automobilista pisano di 84 anni che sbagliò carreggiata entrando sulla superstrada nella direzione sbagliata. Dopo aver percorso 4 chilometri e provocato tre incidenti con un ferito, è stato fermato dalla polizia stradale che gli ha ritirato la patente. Polizia Strada ti con un ferito, prima di essere fermato dalla polizia Stradale che gli ritirò la patente. Il giorno dopo, tornato lucido, l'anziano (un dirigente medico in pensione) ha giurato che non si sarebbe mai più messo alla guida di un'auto.

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Sempre a Livorno, la mattina del 2 luglio una donna di 76 anni imbocca contromano il tratto che intercorre tra il casello della A12 e la Variante. Un'auto che arriva nella direzione giusta deve sterzare di brutto per eviatre lo scontro frontale. Le due auto si toccano, saltano gli specchietti, il conducente si ferisce lievemente per i vetri infranti. Poi un poliziotto coraggioso si pianta in mezzo alla strada per fermare l'anziana distratta. Poteva andare peggio.

A Prato il 31 marzo scorso, un uomo di 75 anni ha sbagliato il senso di marcia di una strada del centro abitato, zona Ciliani,causando un incidente con tre feriti. Lievi, per fortuna. A Pontedera un'auto contromano venne segnalata di sera sulla FI-PI-LI, nessuna conseguenza. A Pisa la polizia stradale individuò in varie occasioni tre automobilisti che procedevano contromano. Per ognuno di loro, 321 euro di multa e ritiro della patente. Pochi giorni fa un automobilista a Capannori ha preso al contrario una rotonda ed è finito subito contro un camion e poi di conseguenza all'ospedale, in codice verde, per fortuna. 

Ad Arezzo una signora che stava andando a fare shopping al centro commerciale, ha preso contromano una strada provocando un incidente con un bilancio di sette feriti, tra cui tre bambini.

A volte l'esito è comico, oltre che comunque pericoloso. E' il caso della nonnina sprint che un pomeriggio di luglio, all'ora dell'apertivo, alla guida della sua Classe A Mercedes entrò in piena zona pedonale a Porto Azzurro, arrivando fino alla piazza centrale del paese dopo uno slalom tra i tavoli di bar e ristoranti, tra l'ilarità e l'incredulità dei passanti che le gridavano inutilmente "ma dove va signora, si fermi".

Ma non sono solo gli anziani i responsabili di questi episodi. A volte ci sono altre cause. L'automobilista che guidava contromano a Grosseto una sera di luglio risultò poitivo all'alcoltest e questo spiegò anche la sua svista.

Altre volte il contromano è l'azzardo di un malvivente inseguito dalla polizia. A Pisa pochi giorni fa un ladro si è lanciato in una folle corsa per le strade del centro, dopo aver rubato un'auto sui lungarni. La corsa è finita con uno schianto contro un panettone di cemento, dopo tre chilometri di sensi vietati. Il ladro è stato arrestato.

Purtroppo a volte l'errore finisce in tragedia. Rimanendo sempre a questi ultimi mesi, ha suscitato grande emozione la morte di un motociclista a Ponteginori, travolto da un'auto pirata che aveva tagliato contromano una rotatoria. Il pirata è stato poi rintracciato e arrestato.  E ancora più inquietante la folle corsa di un deejay imbottito di acol che a Napoli ha percorso volontariamente la tangenziale contromano e a fari spenti provocando due morti, uno dei quali, la compagna che viaggiava al suo fianco e che forse era l'obiettivo della sua missione omicida.

I VIDEO:

GENOVA: con la moto contromano in autostrada, bloccato dopo 8 chilometri

NAPOLI: in tangenziale contromano provoca due morti

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