Il Tirreno

Toscana

E' una SuperFiorentina anche in Portogallo

La gioia di Rossi dopo il gol
◗
La gioia di Rossi dopo il gol

I viola dominano, 4-0 col Belenenses. A segno Bernardeschi e Babacar nel primo tempo, poi un'autorete e il ritorno al gol di Pepito Rossi completa la festa

1 MINUTI DI LETTURA





Nel secondo turno di Europa League la Fiorentina domina in Portogallo e realizza altri quattro gol, dopo la quaterna rifilata in campionato all'Inter a San Siro.

Due gol per tempo e la pratica Belenenses è stata sbrigata e dimenticato anche il passo falso al debutto casalingo col Basilea.

[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.12188174:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.12188174:1652086012/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

I viola  hanno chiuso il primo tempo in vantaggio 2-0 con le reti al 18° di Bernardeschi che è il più veloce ad avventarsi e mettere in rete un pallone respinto dal portiere portoghese dopo un tiro di Vecino, e di Babacar al 46° con un tiro da fuori area leggermente deviato da un difensore.

Fiorentina padrona del campo senza correre mai grandi rischi.

Stessa musica anche nella ripresa. A mettere al sicuro il risultato è arrivata al 38° l'autorete di Tonel che ha maldestramente anticipato Rossi, già pronto alla zampata vincente sul cross di Blaszczykowski. Ma il ritorno al gol di Pepito, che avrebbe reso perfetta la serata, era solo rinviato. Al 45° ecco anche il poker viola e a firmarlo è proprio Giuseppe Rossi in contropiede che su lancio di Badelj si presenta solo davanti al portiere e lo infila di sinistro.

[[atex:gelocal:il-tirreno:regione:toscana:1.12188178:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.iltirreno.it/image/contentid/policy:1.12188178:1652086012/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

LA DIRETTA:

BELENENSES - FIORENTINA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera