Nominati i 14 direttori della Regione, il risparmio è di 1,2 milioni
Operativa da oggi la riorganizzazione della macchina amministrativa voluta da Rossi. Sono 8 in meno della scorsa legislatura. Ecco i nomi e i compensi dei responsabili dei vari settori
FIRENZE. E' operativa da oggi, sabato 1° agosto, la riorganizzazione della macchina regionale, annunciata da tempo dal governatore toscano Enrico Rossi, con la nomina di 14 direttori al posto dei 22 della scorsa legislatura, che porteranno a circa 1,2 milioni di euro di risparmi dal 2016.
Tutti i nuovi direttori, spiega una nota, sono stati nominati (salvo uno, che sarà scelto dopo l'estate): i primi sono stati nominati una settimana fa, gli ultimi ieri. La riorganizzazione serve a modellare una macchina più snella e pensata per essere ancora più efficiente: un solo direttore generale invece di otto, tredici direttori (con l'aggiunta di uno a scadenza per la gara sul trasporto pubblico locale, fino alla fine del 2015) al posto degli altri sette ex direttori generali e dei quattordici dirigenti di aree di coordinamento.
Il direttore generale della giunta regionale, rispetto al precedente assetto gerarchicamente sovraordinato, con maggiori responsabilità, avrà uno stipendio annuo (lordo, al netto degli oneri riflessi) di 170 mila euro. Il compenso dei tredici direttori è stato fissato in 130 mila euro l'anno ciascuno (120 mila per la direzione a termine per la gara sul Tpl) contro i 127 e 162 mila euro che potevano essere pagati fino ad oggi.
Scompare la quota di compenso correlata ai risultati conseguiti.I direttori continueranno ad essere valutati rispetto agli obiettivi annuali assegnati, ma il lavoro svolto bene non comporterà alcun premio. In caso di valutazione negativa decadranno invece dall'incarico.
Il neo direttore generale della giunta regionale, negli ultimi cinque anni direttore generale alla presidenza, è Antonio Davide Barretta.
Lucia Bora rimane alla guida dell'avvocatura regionale. Patrizia Magazzini dirigerà gli affari legislativi, giuridici e istituzionali. A Paolo Giacomelli rimane affidata la programmazione e bilancio.
Carla Donati è stata confermata alla guida della direzione organizzazione e sistemi informativi. Monica Piovi è il nuovo direttore per i diritti di cittadinanza e coesione sociale, ovvero sanità e sociale. Nuovo anche il direttore all'agricoltura e sviluppo rurale: Roberto Scalacci. A capo di infrastrutture e mobilità rimane Enrico Becattini. Ad urbanistica e politiche abitative arriva Aldo Ianniello. Per la cultura e la ricerca c'è Roberto Ferrari.
Albino Caporale è il nuovo direttore alle attività produttive. Paolo Baldi guiderà la direzione istruzione e formazione, mentre Saverio Montella il direttore a tempo, fino alla fine dell'anno, che dovrà seguire la gara per l'affidamento dei servizi di trasporto pubblico locale. Un quattordicesimo direttore sarà indicato dopo l'estate.
FdI attacca: un bluff di Rossi. Scetticismo e critiche arrivano da Giovanni Donzelli, capogruppo di Fratelli d'Italia in consiglio regionale. "Dato che la Regione Toscana costa così poco - dice Donzelli - Enrico Rossi ha pensato bene di nominare quasi tutti i direttori generali con una chiamata diretta, cioè assumendoli fra figure esterne alla macchina regionale. Così il taglio in realtà è un bluff perché i dirigenti messi da parte continuano a percepire uno stipendio alto e le casse pubbliche si caricano di spese ulteriori".. Donzelli ha annunciato un'interrogazione per conoscere nel dettaglio i costi della nuova macchina regionale.
.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
