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Un quadrifoglio dove rilassarsi fra mare e pineta
A Punta Ala un luogo di ritrovo che punta sui servizi e le comodità per i tanti habitué
ALFREDO FAETTI. Difficile capire cosa sia nato prima: se il grande chiosco al centro della pineta o il giardino che lo circonda. Un piccolo parco fatto di aiuole colorate e sentieri in pietra ricoperto dal canto delle cicale, in cui troviamo un via vai di bambini e genitori che arrivano dalla fetta di spiaggia affacciata su una delle punte del golfo, da cui sembra di poter toccare all’isola di Troia.
«Non lo so di preciso com’è nato: io ci sono da una trentina d’anni ed è sempre stato così» spiega Giuseppe Priamo, lo storico titolare. A Punta Ala lo conoscono tutti.
«Se vivi in qui, almeno una volta sei venuto al Quadrifoglio» continua. Questo stabilimento infatti è da sempre un incrocio di generazioni, un punto di riferimento per la frazione castiglionese in cui si entra da bambini e si esce da ragazzi, per poi ritornare da adulti. Ma anche il bagno stesso ha seguito questo scorrere del tempo, aggiungendo un pezzo di divertimento alla volta: dal parco giochi al campo da beach volley acquatico, dalle serate a tema fino alle animazioni per i bambini.
La gente che si incrocia lungo i sentieri nella pineta si scambia saluti amichevoli, dato che i bagnanti si sono già incrociati nelle estati scorse. In mezzo a questi fedelissimi, poi, troviamo i turisti. Fiorentini e milanesi che hanno la loro casa di villeggiatura a Punta Ala, ma anche gli stranieri che dopo due giornate passate al porto vanno in cerca di un po’ di relax.
È proprio questo, del resto, il punto di forza del bagno Quadrifoglio. La spiaggia non è molto larga, dato che il litorale si fa sempre più sottile mano a mano che il golfo si stringe alle punte, e il titolare ha deciso di non caricare oltre modo lo spazio con gli ombrelloni.
«Non ne abbiamo tanti quanti si vedono in altri bagni – spiega – proprio per lasciare quel senso di intimità ai clienti».
Alle spalle, c’è una pineta secolare, in cui negli anni sessanta è spuntata il tendone a forma di piramide attorno a cui si è costruito un giardino, dove l’ombra e la quiete diventano un ottimo rifugio dal sole battente. Il mare stesso, al Quadrifoglio, ha la sua particolarità: a riva l’acqua è molto bassa e prima di farla arrivare a mezzo busto occorre fare diverse decine di metri.
Una secca che lascia spazio all’iniziativa, come l’installazione di un campo da beach volley marino dove organizzare tornei tra i clienti. Ad un certo punto, infatti, la natura non bastava più.
I tempi sono andati cambiando e Priamo è stato chiamato a inserire servizi sempre più moderni. Vedi il parco giochi per bambini, ma anche docce con acqua fredda e calda, così che i clienti dal mare possano prepararsi direttamente per la serata; oppure come l’area relax, dove centinaia di sedie offrono l’opportunità di leggere o fare due chiacchiere senza essersi disturbati.
«Sono questi gli aspetti che piacciono maggiormente alla nostra clientela, fatta per buona parte di habitué» continua il titolare. La stessa miscela che cercano i residenti, anche se per loro il Quadrifoglio è un punto di ritrovo sin da piccoli.
La fama di Punta Ala infatti porta a considerarla come una località d’alto lusso, con il suo porto turistico e tutte le villette sparse tra i viali.
Ma come tutte le frazioni ha anche un’altra faccia: quella della piccola realtà, dove gli abitanti sono pochi e si conoscono tutti tra di loro, dove i giovani cercano e trovano i propri spazi. Tra questi, appunto, c’è il Quadrifoglio.
Il bagno Quadrifoglio ha circa cento ombrelloni sparsi sulla spiaggia, ognuno con due sedie regista e un lettino. Oltre la strada i clienti hanno a disposizione un ampio parcheggio mentre nello stabilimento sono presenti venti cabine con doccia, un’infermeria e un box per il cambio di neonati. Il bar offre piatti freddi diversi tutti i giorni, oltre i classici snack. In alta stagione, il prezzo per una giornata è di 60 euro.
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