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Toscana

Parcheggi a pagamento: a Volterra c’è la tariffa scaccia-turisti

Francesca Suggi
Parcheggi a pagamento: a Volterra c’è la tariffa scaccia-turisti

Dodici euro, anche se parcheggi un’ora. Gli automobilisti scappano e il Comune pensa al dietrofront

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VOLTERRA. Non fa differenza se stai un'ora o tutta la giornata. Sempre 12 euro sono, se si arriva entro pranzo. Altrimenti dopo le 14 si sborsano 8 euro, leggermente meno, ma pur sempre sosta a peso d'oro è, in quel di Volterra. Qui parcheggio della Vecchia Stazione: la tariffa imposta dal Comune fa scappare i visitatori e l'area è quasi sempre deserta, di macchine e di bus, nonostante la stagione turistica sia nel pieno. «E' evidente che alla Vecchia Stazione c'è un problema che stiamo cercando di risolvere, affiancando alla tariffa giornaliera, anche quella a fasce orarie. Riusciremo a fare la modifica entro la fine dell'estate», spiega il sindaco Marco Buselli. Si tratta dell'unica area con tariffa scaccia turisti in città. Tutte le altre zone di sosta a pagamento prevedono le fasce orarie. Ma anche se è un caso isolato, è pur sempre un'accoglienza che ha generato e solleva tutt'ora, un gran polverone, tra turisti e residenti. Un po' come quel polverone che materialmente si alza percorrendo quel posteggio sterrato da 12 euro. «Tutti questi soldi e poi non c'è neppure un servizio navetta che possa giustificare una tariffa così alta. Peccato perché è un'area molto grande» lamenta un visitatore che arriva da Dresda, Germania. Fa eco una coppia toscana: «Abbiamo speso 10 euro per lavare l'auto, se la posteggiassimo qui non solo dovremmo sborsarne altri 12, ma dovremmo anche lavare un'altra volta la macchina».

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Ogni arrivo o quasi, è un rifiuto. La gente legge il cartello accanto al parcometro, gira i tacchi e va via: se va bene parcheggiano da un'altra parte, altrimenti salutano piazza dei Priori e tutti i tesori millenari senza averli visitati. In tutta una mattina di appostamenti solo due coppie di italiani decidono di pagare e posteggiano: ecco che spunta una nuova, piccola, grande impresa, quella di farsi cambiare i contanti in monete da uno o due euro, perché la macchinetta accetta solo quelle. Per fortuna c'è una parcheggiatrice a scambiare i soldi. Di pagare con carta di credito oppure bancomat, proprio non se ne parla. «Allo studio dell'amministrazione c'è anche l'inserimento di un cambiamonete con la possibilità di pagare con bancomat o carta di credito direttamente agli addetti presenti, dotandoli di post» chiude il sindaco, che ha tutta l'intenzione di dare una svolta 2.0 anche al "suo" servizio parcheggi.

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