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Scomparsa nell'Aretino: il frate scrive dal carcere "Sono innocente"
"Mi rivolgo alla famiglia della signora Guerrina perché la verità emergerà al più presto"
AREZZO. "Sono padre Graziano detenuto nel carcere di Arezzo senza aver commesso alcun reato. Mi sento sereno e ho fiducia di poter dimostrare la mia innocenza. Dimostrerò attraverso i fatti che tutto ciò che è successo è totalmente inventato". Lo scrive padre Gratien Alabi - l'ex parroco di Ca' Raffaello accusato dell'omicidio di Guerrina Piscaglia - dal carcere dove è detenuto dallo scorso aprile in una lettera che sarà mostrata dalla trasmissione 'Segreti e delitti' su Canale 5, che ne ha diffuso un'anticipazione.
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"Sono un prete, un cattolico credente - prosegue il sacerdote -. Mi rivolgo alla famiglia della signora Guerrina perché la verità emergerà al più presto, mando un grande saluto dalla prigione dove mi trovo giacché mi sento innocente".
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