Il presidio
Naspi, benefici estesi anche stagionali del turismo e precari della scuola
Arriva un nuovo decreto legislativo che garantisce il pagamento dell'indennità anche a chi nel 2012 ha riscosso la mini Aspi invece della Naspi
ROMA. Nuovo punto a favore degli stagionali contro la Naspi, la nuova indennità di disoccupazione. Nel 2015, infatti, verranno tutelati anche i lavoratori del turismo che nel 2012 hanno riscosso la "mini-aspi", avendo lavorato meno di 6 mesi nel 2011. Grazie al decreto legislativo proposto dal Governo, nel calcolo della Naspi potranno considerare anche le settimane di contributi versati nel 2011 (ridotte del 50%).
LA VITTORIA DEGLI STAGIONALI
A ottenere questo risultato, definito "storico" è il movimento "Lavoratori stagionali" nato come gruppo Facebook che ha il suo referente nazionale in Giovanni Cafagna, milanese trapiantato all'isola d'Elba da dove, da mesi, guida la rivolta contro la nuova assicurazione di disoccupazione. "La questione - esordisce Cafagna - è davvero semplice: la circolare 94 del maggio 2015 con cui l'Inps ha attuato le normative del Job acts sugli stagionali contiene errori. Noi ci siamo mossi per correggere questi errori e per ottenere modifiche perché non è accettabile che lo Stato tuteli solo chi ha lavorato almeno sei mesi in un anno, visto le varie forme del lavoro stagionale. Ci siamo riusciti con il nuovo articolo 42 del testo del decreto legislativo".
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FILO DIRETTO CON IL GOVERNO
Cafagna ribadisce che "come gruppo abbiamo chiesto più aiuto e sostegno più volte ai sindacati tradizionali, ma sia Cgil che Cisl e Uil ci hanno sempre risposto picche. Perciò siamo andati avanti da soli, fino ad arrivare a dialogare, in modo costante, negli ultimi due mesi, con Luca Sabatini, responsabile delle prestazioni sostegno al reddito dell'Inps e con il professor Sacchi di Milano, consulente del ministro del Lavoro, Giuliano Poletti per la questione della Naspi".
TUTELATI QUELLI DELLA MINI ASPI
Grazie a questo confronto è uscito dal governo il testo del decreto legislativo che ora dovrà essere esaminato dalla commissione Lavoro: "La sostanza, comunque, è definita. Noi - riprende Cafagna - abbiamo fatto presente al Governi che chi nel 2011 aveva lavorato meno di 6 mesi e non era riuscito a godere dell'Aspi nel 2012, non aveva avuto avuto il diritto al "bonus" delle 52 settimane per il calcolo della Naspi (su base quinquennale invece che quadriennale, dunque, nel 2015). In sostanza, per dirla in parole semplici, chi nel 2012 aveva fatto domanda di mini-Aspi e quindi di disoccupazione a requisiti ridotti nel 2015 sarebbe stato danneggiato. Invece, con le modifiche introdotte dal decreto legislativo, anche chi nel 2012 ha riscosso solo la mini-Aspi potrà usufruire dei benefici come chi ha goduto dell'Aspi".
SALVATI STAGIONALI DEL TURISMO E PRECARI DELLA SCUOLA
Ovviamente - precisa Cafagna - "chi ha beneficiato della mini Aspi avrà per il 2011 il bonus in proporzione alle settimane lavorate. Se, quindi, avrà lavorato 24 settimane, la Naspi varrà per 12. Questo, però, vale solo per i lavoratori del turismo (non ad esempio per gli stagionali del commercio). E a quanto risulta anche per i precari della scuola non appena, in agosto, il decreto legislativo diventerà esecutivo".
LA BATTAGLIA CONTINUA
La battaglia, però, non finisce qui. Cafagna, infatti, annuncia che il confronto con il governo andrà avanti: "Una volta che avremo risolto le questioni sulla disoccupazione legate al 2015, dovremo riprendere il dialogo con il consiglio dei ministri sul lavoro stagionale perché dobbiamo far comprendere che è diverso dal precariato e, in quanto tale, necessita di una tutela sociale differente".
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