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Malasanità: 5 casi che hanno scosso la Toscana

La pinza dimenticata nell'addome
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La pinza dimenticata nell'addome

Dall'intervento alle vertebre sane alla pinza dimenticata nell'addome, dalla prostata buona tolta per errore ai risultati rassicuranti su una cistefellea che non c'è più

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Ci sono errori che cambiano la vita delle persone. La cambiano in peggio e non sempre è possibile rimediare. Succede soprattutto nella sanità, dove una valutazione sbagliata o un clamoroso abbaglio di un medico o di un infermiere possono costare davvero caro al paziente di turno. L'ultimo eclatante caso lo raccontiamo sull'edizione di Pistoia: un uomo operato alla vertebra sbagliata.

1. IL CHIRURGO SBAGLIA E OPERA LE VERTEBRE SANE

Nove ore in sala operatoria. Al risveglio capisce, dall'aria che tira nella stanza del reparto, che qualcosa è andato storto. E aveva intuito bene. Dopo 7 giorni dall’intervento, infatti, il primario gli comunica, senza particolare imbarazzo, che si era verificato un errore: avevano sbagliato vertebra. Ecco la storia di Roberto Vettorello, 65 anni di Pistoia.

2. LA PINZA DIMENTICATA NELLA PANCIA

Si è operato all'intestino all’ospedale di Carrara. Ma a 4 settimane dalle dimissioni è dovuto ritornarci. Stavolta in preda a dolori lanciati alla pancia. Il motivo? Un ferro chirurgico dimenticato nell'addome. Un errore clamoroso, tanto che il paziente aveva pensato da uno scherzo. Pensate, che il radiologo di turno - mentre stavano spalmando il gel nella pancia, e passando sopra la cavità addominale il cursore - disse : «Mi scusi, si tolga le chiavi dalla tasca». Ma non si trattava delle chiavi: l'uomo aveva nella pancia una pinza utilizzata nella precedente operazione.

3. VIA LA PROSTATA SANA PER ERRORE

«Scusi ci siamo sbagliati, troviamo un accordo». Questo si è sentito dire un imprenditore livornese a cui hanno tolto la prostata sana per uno scambio di analisi. Un caso successo a Cisanello e che all'Asl è costato un risarcimento di oltre 200mila euro.

4. LA SUA CISTEFELLEA È OK, MA NON L'AVEVA PIU'

Una paziente si reca all'ospedale Misericordia di Grosseto per sottoporsi ad un'ecografia all'addome. I risultati sulle condizioni della sua colecisti sono rassicuranti: «Normodistesa, a pareti regolari, indenne da alterazioni del contenuto». Peccato che la signora non abbia più la cistifellea da sei anni, dopo che le fu asportata in seguito ad un'operazione. Il caso, ascrivibile alla "fanta" sanità piuttosto che alla malasanità, ha come protagonista una grossetana di 62 anni.

5. GLI ASPORTANO L'ERNIA, MA GLI PERFORANO L'INTESTINO

L'asportazione dell'ernia si trasforma in un calvario. Succede a un paziente dell'ospedale Lotti di Pontedera: una manovra errata, infatti, gli causa la perforazione del'intestino. Errore risarcito con 60mila euro.

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