Il presidio
Seimila profughi in arrivo in Toscana entro la fine del mese
Scattano gli ultimatum: a Prato il prefetto chiede agli industriali la disponibilità di capannoni in disuso
Ormai per i riottosi non c’è più tempo, siamo agli ultimatum. «Le previsioni più estreme parlano di 6 o 7mila migranti in arrivo in Toscana di qui a fine mese, quasi 2.000 solo in provincia di Firenze». Per questo il prefetto Luigi Varratta ieri con i sindaci è stato lapidario. «Vi do 48 ore di tempo per trovare strutture adatte all’accoglienza, altrimenti partiamo con le requisizioni delle palestre».
Messaggi simili in queste ore stanno partendo da tutte le prefetture. A Prato il prefetto Maria Laura Simonetti ha inviato una lettera agli industriali. Netta. Chiede di mettere a disposizione capannoni in disuso. E oggi, un vertice simile a quello fiorentino, si terrà anche a Pisa per convincere tutti a fare la propria parte. Se serviva l’ineluttabilità dei numeri a dare una scossa, quello di ieri è stato un terremoto, uno tsunami per i sindaci e la tenuta del modello dell’accoglienza diffusa.
Finora solo un terzo dei Comuni toscani ha dato rifugio ai richiedenti asilo. A Firenze sono 18 su 42 i “riluttanti”, 15 su 37 a Pisa. In altre province hanno detto stop Emilio Bonifazi a Grosseto, Filippo Nogarin a Livorno, poi Camaiore e Forte dei Marmi. Ma il metodo Rossi della «solidarietà sostenibile» arriverà al capolinea se gli enti locali non cambieranno atteggiamento. Restano poco meno di due giorni per scongiurare maxistrutture, caserme e palestre. Sono circa 4.000 i migranti presenti in Toscana in questo momento. Se dai pronostici si passasse alla realtà, in poco più di dieci giorni la regione si troverebbe a dover assorbire quasi il triplo di quelli accolti finora, 10-11mila profughi. Prefetture e Comuni avevano già dovuto fronteggiare una mole di arrivi record, soprattutto nelle ultime due settimane.
«I sindaci oggi subiscono l'inerzia e l'egoismo dell'Ue – dice il sindaco di Firenze, Dario Nardella - Noi lavoriamo, Salvini chiacchiera. Sarebbe meglio portasse risultati come parlamentare europeo invece di venire a fare campagna elettorale».
«Il mio appello è a chi ancora non ha accolto nessuno – dice il prefetto pisano Attilio Visconti – Non faccio polemica, ma stanno per arrivare luglio e agosto, e i flussi potrebbero addirittura aumentare. L’obiettivo è evitare le requisizioni e proseguire con piccoli insediamenti».Ma non è detto che tutti rispondano all’appello. Il sindaco di Pisa Marco Filippeschi andrà al vertice, ma per mettere alcuni paletti. «Noi abbiamo già dato, 60 immigrati accolti – dice l’assessore pisana Sandra Capuzzi - Finché non ci sarà un coinvolgimento di tutti non siamo disposti a sobbarcarci tutto il peso dell’accoglienza».
Certo in questo periodo la questione migranti suscita reazioni di pancia, e i sindaci, oltre a guardarsi da scricchiolii nel consenso, temono tensioni sociali. «Non sono io ad essermi tirata indietro, ma finora è stato difficilissimo reperire strutture per l’accoglienza - dice Francesca Brogi, 27 enne sindaca di Ponsacco - Il nostro Comune non ha immobili di proprietà, e i privati molto spesso non ne vogliono sapere di mettere a disposizione i loro appartamenti, anche di fronte alla prospettiva di un guadagno».
Solo ieri ha trovato 6 posti «ma questa è un’area di crisi e forse sì, saranno le provocazioni di Salvini o il tam tam mediatico, ma un po’ di paure per un’invasione hanno fatto breccia nella popolazione». Non piace a nessuno l’iniziativa della prefettura pratese, cioé la richiesta agli industriali di mettere a disposizione i capannoni in disuso. «Ancora una volta i prefetti tirano dritto per la loro strada senza coinvolgere i sindaci, così non va – dice il renziano Matteo Biffoni, sindaco e responsabile nazionale immigrazione dell’Anci - Capisco che si preparino al peggio, ma fra poco dovrebbero entrare a regime gli accordi Ue, credo si debba fare di tutto per tenere in vita l’accoglienza diffusa».
IL COMMENTO DEL DIRETTORE:
In un mese in Toscana arriveranno seimila profughi: il test decisivo per l'accoglienza. Il "Buongiorno Toscana" del direttore del Tirreno Omar Monestier
Posted by Il Tirreno on Lunedì 18 maggio 2015
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