Il Tirreno

Toscana

Le notti al Twiga pagate dalle Ferrovie della Lombardia

Norberto Achille, ex presidente di Ferrovie Nord Milano
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Norberto Achille, ex presidente di Ferrovie Nord Milano

L'ex presidente della società accusato di aver pagato con la carta di credito aziendale anche il ristorante Bistrot a Forte dei Marmi e 1700 euro di profumi a Viareggio

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VIAREGGIO.  I soldi, Norberto Achille, li ha già restituiti, almeno in parte. A Ferrovie Nord Milano, la società di cui fino al 19 maggio è stato presidente (per 17 anni) ha restituito - già la scorsa settimana - 74mila euro. Molti risultano spesi in Versilia. Twiga, il Bistrot, ristorante di Forte dei Marmi dove una sosta (a base di pesce) è quasi d'obbligo se vuoi dire di aver passato una serata vip (o dintorni).

Le serate al Twiga

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Se poi Norberto Achille li abbia spesi direttamente il manager o se il denaro della società sia stato bruciato dai suoi figli Marco e Filippo è da vedere. Fatto sta che le accuse di peculato e truffa pendono sulla testa dell'ex dirigente settantunenne. E sono accuse pesanti, come le spese che l'ex assessore al traffico della prima giunta Albertini avrebbe accreditato a Fnm. Il conto presentato dalla procura di Milano è chiaro: al Twiga di Marina di Pietrasanta nell'agosto del 2009, in piena estate calda del locale di Briatore, risultano pagati 900 euro ; il conto del Bristrot di Forte dei Marmi, invece, sarebbe di 560 euro (e risalirebbe a dua anni dopo, il 2011). A dimostrazione che il vizio di utilizzare le carte di credito aziendale non sarebbe stato sporadico.

A Viareggio profumi e telefonia

Ma non si sarebbe fermato qui. Sempre per restare in zona, i pm contestano a Norberto Achille anche 1500 euro spesi al negozio "Spazio Tel" di Viareggio a luglio 2009 (la stessa estate della vacanza al Twiga) e 1.699 euro, sempre a Viareggio, ma in agosto, in una profumeria. Insomma, profumi, balocchi e cibarie con i soldi della società, almeno in Versilia.

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Scommesse, pay tv e 150mila euro di multe

Tuttavia secondo l'accusa, le  carte di credito aziendali sarebbero servite anche per pagare "scommesse sportive",   7.634 in abbonamento alla pay tv  (c'erano  compresi  costi per la "visione di una serie di film pornografici"), 1.777 euro al 'Mediastore" nel  2008 e perfino  793,94 euro per arredi e casalinghi in un lussuoso negozio di Los Angeles.  Ma poi, ci sarebbe anche l'uso illegittimo, delle auto blu aziendali. Secondo le intercettaziomi proprio con queste auto, uno dei figli avrebbe accumulato 150mila euro di multe.

 

Le dimissioni

Ora a controllare i conti della società, dopo le dimissioni di Achille e di Alberto Belloni, presidente del collegio sindacale di Fnm, sarà il vicepresidente Luigi Cardinetti, che assumerà la presidenza ad interim fino all'assemblea degli azionisti di lunedì 25 maggio.  In quell'occasione, l'assemblea nominerà alla presidenza della società  il segretario generale della Regione Lombardia Andrea Gibelli, fedelissimo del presidente Roberto Maroni, azionista di maggioranza di Fnm con il 57,57%.

Cda ridotto

Gibelli, invece, sarà sostituito dall'ex presidente Sea e Alitalia Giuseppe Bonomi, area Lega, mentre i consiglieri saranno ridotti da 7 a 5. Quanto alla holding di Piazza Cadorna, che "ribadisce la correttezza dei propri bilanci", si tratta di una seconda tempesta dopo la vicenda che colpì nel dicembre 2011 il direttore generale di Fnm e A.d. di Trenord Giuseppe Biesuz, arrestato ai domiciliari e condannato a 5 anni e 2 mesi per bancarotta della società Urban Screen e false comunicazioni a Ferrovie Nord. Biesuz aveva infatti millantato una laurea in economia e commercio mai conseguita.

Arriva anche Legambiente

All'assemblea del 25 si presenteranno la Regione, con il suo pacchetto di maggioranza, le Ferrovie dello Stato (14,7%), e il Gruppo Gavio (3,7%), ma arriverà anche Legambiente, che ha acquistato azioni su iniziativa dell'ex-sindacalista Dario Balotta, che annuncia battaglia, chiedendo di "svolgere dall'interno, i controlli che, né l'azionista Regione Lombardia né le Fs stanno svolgendo".

 

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