Il presidio
Tirrenica, cinque anni di pedaggio gratis per i residenti
Il viceministro Nencini: dopo l'accesso libero sarà garantito dalla Toscana ai locali con i fondi Anas. Sulla Regione 3,4 miliardi di opere pubbliche entro il 2022
FIRENZE. Cinque anni di autostrada gratuita. Non solo la Tirrenica verrà completata, ma per cinque anni dall'inaugurazione dell'opera, i toscani - i residenti in provincia di Grosseto - non pagheranno neppure il pedaggio. Il viceministro alle Infrastrutture, Riccardo Nencini, si sente proprio di sbilanciarsi. Di dire che "questa è la volta buona" per l'opera più incompiuta della Toscana.
La Sat cambia padrone
Per sbilanciarsi in questo modo ha almeno due buone ragioni: la prima è che a pagare saranno i privati. Nello specifico, Sat, Società autostrade. La seconda è che lunedì 18 maggio Sat può affermare di avere i soldi più dei giorni scorsi. Infatti, l'Antitrust ha appena autorizzato Autostrade per l'Italia, la controllata del gruppo Atlantia, ad acquistare quasi tutte le quote di Sat. E a riprendere il controllo della società, arrivando al 99,93% del capitale sociale, grazie alla cessione delle partecipazioni di Vianco (gruppo Caltagirone), Holcoa (holding di un gruppo di cui fanno parte coop edilizie emiliane), Salt e Mps.
Solo capitali privati (di Aspi) per la Tirrenica
Autostrade per l'Italia sarà in grado di finanziare la Tirrenica utilizzando gli utili che il gruppo raccoglie dalle altre concessioni autostradali. Questo consentirà, appunto, non solo la realizzazione e la gestione dell'infrastruttura, ma anche il pedaggio gratuito a una parte di toscani per un quinquennio.
Autostrada gratis coi fondi Anas
Per il periodo successivo - annuncia Nencini - la Regione ha già preso accordi per utilizzare i fondi Anas destinati alla Toscana "per consentire di nuovo una piena libert dal pedaggio".
Infrastrutture per 3,4 miliardi
La Tirrenica, comunque, non è la sola infrastruttura che verrà realizzata in Toscana nel prossimo quinquennio. Nencini parla di un piano da 3,4 miliardi co-finanziato da ministero, Anas, Ferrovie e Regione, per realizzare opere di interesse nazionale, regionale e locale.
Raddoppio della Lucca-Firenze
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Fra quelle di interesse nazionale, accanto al corridoio tirrenico, c'è il raddoppio (da mezzo miliardo) della ferrovia Lucca-Firenze, il potenziamento degli aeroporti di Pisa e Firenze, con la nuova pista di Peretola, in parte finanziata dallo Stato: i primi 50 milioni sono già stati stanziati con il decreto Sblocca Italia. E verranno erogati a patto che i lavori inizino ad agosto.
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La Fano-Grosseto finanziata dai privati
Sempre nel capitolo grandi opere, rientra anche la Fano-Grosseto, finanziata in parte con capitali privati, per la quale in autunno è stata costituita una società ad hoc per la progettazione e la realizzazione. Inoltre, confermata la realizzazione della "complanare di Lucca", la tangenziale che deve collegare la città ai due caselli autostradali(A 11 e A12), in modo da drenare il traffico pesante - soprattutto quello delle cartiere - dalla circonvallazione intorno alle Mura cinquecentesche. "Per questa opera - sottolinea Nencini serve il parere del Consiglio superiore dei lavori pubblici, i cui vertici devono essere rinnovati. Stiamo lavorando per questo obiettivo in modo che poi il Cipe possa procedere all'evasione della pratica".
Le piccole opere
Fra le opere di interesse per il territorio, l'elenco è lunghissimo. Si va da un sottopasso a Prato alla sistemazione per Volterrana, fino al potenziamento dell'asse ferroviario "fra Lucca e la Garfagnana, necessario per lo sviluppo di un territorio dove operano molte cartiere". Investimenti sono promessi anche per l'aeroporto dell'Elba, la bretellina a Firenzuola, la riqualificazione urbana per alcuni centri da 50-60 mila abitanti, il porto di Carrara.
La riforma dei porti
A proposito di porti, fra l'altro, Nencini conferma che procede il piano nazionale di riorganizzazione del settore. Un piano che prevede "entro giugno" la riduzione delle attuali 24 Autorità portuali che dovrebbero fare riferimento a un "cervello centrale".
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