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Presunti abusi edilizi a Monteriggioni: indagato il sindaco di Siena
Bruno Valentini è accusato di falso in atto pubblico e omissione d'ufficio nell'ambito di un'inchiesta che riguarda il suo precedente incarico. Insieme a lui sono stati raggiunte da avviso di garanzia altre quattro persone
SIENA. Il sindaco di Siena Bruno Valentini (Pd) è stato raggiunto da un avviso di garanzia della procura di Siena con le accuse di falso in atto pubblico e omissione d'ufficio. Il primo cittadino di Siena risulta indagato in una inchiesta su una variante al regolamento urbanistico approvata dall'ex amministrazione comunale di Monteriggioni, di cui Valentini era prima cittadino. Insieme a lui sono stati raggiunti da avviso di garanzia altre quattro persone che nel periodo oggetto dell'inchiesta erano dipendenti del Comune di Monteriggioni. Secondo gli inquirenti, la variante avrebbe permesso poi la realizzazione di alcuni appartamenti ora sequestrati: la procura ritiene che siano frutto di un abuso edilizio.
"Dichiaro la mia totale estraneità alla commissione di qualsivoglia condotta penalmente rilevante", ha detto il sindaco Bruno Valentini commentando l'avviso di garanzia ricevuto dalla procura di Siena. "Mi dichiaro altresì fiducioso nel lavoro della magistratura - ha aggiunto - e sono certo di poter dimostrare la mia estraneità quanto prima, rispondendo alla procura, nei confronti della quale mi metto a completa disposizione".
A Valentini la procura contesta di non aver denunciato "presunte irregolarità commesse da terze persone, relative a procedure amministrative del Comune di Monteriggioni", ha spiegato il primo cittadino, e l'aver saputo che i tecnici comunali avevano redatto "un atto amministrativo di rettifica, sempre del Comune di Monteriggioni, al quale viene mossa la presunta accusa di falsità materiale".
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