Italia
Vietava Facebook alla figlie per paura che raccontassero le botte alla madre
Su segnalazione dei servizi sociali, la magistratura si è interessata al caso di una famiglia kosovora che vive in una baracca. In seguito alle indagini, il gip ha accolto la richiesta del pm di arrestarlo
FIRENZE. Picchiava la moglie davanti alla figlie di 15 e 16 anni, alle quali spesso impediva di uscire, anche per andare a scuola, per paura che lo raccontassero a qualcuno. È l'accusa per la quale un uomo di 47 anni, kosovaro, è stato arrestato dai carabinieri, in esecuzione dell'ordinanza di custodia cautelare in carcere disposta dal gip. L'uomo impediva alle figlie anche di usare internet e di avere un profilo Facebook, per evitare che parlassero di quanto accadeva in casa e perché spinto dalla gelosia nei loro confronti.
L'indagine è coordinata dal pm fiorentino Vincenzo Ferrigno. Secondo la ricostruzione dai militari, le violenze verso la donna andavano avanti da anni. La famiglia vive in una baracca, in un campo nomadi di Firenze. Nessuna delle due figlie, secondo quanto emerso, sarebbe mai stata picchiata. Le indagini dei carabinieri sono scattate dopo una segnalazione arrivata ai servizi sociali del Comune di Firenze.
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