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"Giusto rimuovere quei commenti razzisti", la lettera del ministero
L'Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali scrive al nostro giornale dopo l'intervento del direttore Omar Monestier in risposta ai commenti razzisti alla notizia della strage di migranti di domenica 19 aprile
Di seguito pubblichiamo la lettera che abbiamo ricevuto dopo l'intervento del direttore Omar Monestier in risposta ai commenti razzisti alla notizia della strage di migranti avvenuta domenica 19 aprile al largo delle coste della Libia
Gentile Direttore, come rivelano i nostri dati del Contact Center Unar, Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali, i discorsi di odio nel web, pari al 30 per cento delle segnalazioni che riceviamo, stanno vivendo una vera e propria impennata. Nella fattispecie dell'ultimo tragico naufragio di migranti, purtroppo, nulla hanno a che fare con la libertà di pensiero quelle frasi che auspicano il moltiplicarsi di tali tragedie e che sono state scritte sulla pagina facebook del vostro giornale. Desideriamo esprimerLe dunque tutto il nostro sostegno, certi che la battaglia contro la violenza verbale può essere vinta con un'azione di contrasto costante e capillare che punti a sensibilizzare l'opinione pubblica sui principi della dignità e del rispetto delle persone, tutte. Ciò che occorre sottolineare, a nostro avviso, con sempre maggiore forza sono le condizioni di sofferenza dei migranti che arrivano in Italia e il nostro dovere, appunto, di rispettarli in quanto persone. I discorsi di odio, al contrario, alimentano l'immagine dell'immigrato come invasore e potenziale nemico. E moltiplicano la sofferenza sociale creando divisioni e innescando violenza su violenza. Per questo oggi ancor di più di ieri, il nostro lavoro è chiamato a sgretolare la montagna di paura e ostilità che di frequente incombe nell'immaginario sociale. Sappiamo bene che l'odio può erodere i ponti di civilità che ci uniscono agli altri, può deturpare l'immagine che l'Italia ha per tradizione e che la vede una Terra capace di giustizia sociale. Ci uniamo dunque alla sua condanna di tali espressioni, insensate e superficiali, e ci dichiariamo al suo fianco nell'opera di persuasione morale anche nell'uso consapevole di internet, che è tra i compiti cardine del nostro Ufficio.
cons. Marco De Giorgi
Direttore Generale Ufficio Nazionale Antidiscriminazioni Razziali- UNAR
Dipartimento per le Pari Opportunità Presidenza del Consiglio dei Ministri
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