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Toscana

Omicidio Meredith Kercher: il 25 marzo la Cassazione, Sollecito sarà in aula

Amanda Knox e Raffaele Sollecito
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Amanda Knox e Raffaele Sollecito

 Per lui giornate in famiglia, Amanda Knox attenderà la sentenza negli Usa

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PERUGIA. Il processo per l'omicidio di Meredith Kercher torna all'esame della Cassazione. Mercoledì 25 marzo, quando i giudici dovranno decidere se annullare, come chiesto dai loro difensori, le condanne inflitte ad Amanda Knox e Raffaele Sollecito. E il giovane ingegnere originario della Puglia, che il giorno dopo compirà gli anni, sarà in aula, mentre la sua ex fidanzata attenderà la sentenza negli Usa dove è tornata.

"Raffaele ci sarà insieme a me e alla sua famiglia" ha spiegato il padre, Francesco Sollecito. "La speranza - ha aggiunto - è di riuscire a far valere le nostre ragioni". Sollecito e la Knox si proclamano estranei all'omicidio della studentessa inglese, compiuto a Perugia la notte tra il primo e il 2 novembre del 2007. Arrestati quattro giorni dopo il delitto, nel capoluogo umbro i due vennero condannati in primo grado e poi assolti in appello, quando ne venne disposta la scarcerazione.

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Quest'ultima sentenza fu annullata però dalla prima sezione della Cassazione, che esaminò il procedimento sempre il 25 marzo ma del 2013. Il dispositivo fu letto il giorno successivo e con esso i giudici disposero un nuovo processo, questa volta a Firenze per questioni procedurali. Al termine del dibattimento Sollecito e la Knox sono stati quindi nuovamente condannati, rispettivamente a 25 e 28 anni e mezzo di reclusione. L'appuntamento in Cassazione del 25 marzo è quindi determinante per il futuro dei due giovani. Se infatti la quinta sezione dovesse confermare la sentenza, Sollecito (per il quale i giudici fiorentini hanno disposto il divieto d'espatrio) sarebbe subito arrestato, mentre per la Knox verrebbero avviate le complesse procedure per l'estradizione.

L'ingegnere informatico pugliese sta trascorrendo in famiglia i giorni che lo separano da mercoled prossimo. E' impegnato in diversi colloqui di lavoro. "Sta cercando - ha detto ancora il padre - di pensare il meno possibile a quella data. Anche se ovviamente i timori ci sono in tutti noi". I suoi difensori, gli avvocati Giulia Bongiorno e Luca Maori, stanno mettendo a punto gli ultimi dettagli della strategia difensiva, fondata su 637 pagine tra il ricorso e i motivi aggiunti. "Ci auguriamo che i giudici leggano attentamente tutti gli atti" si è limitato a dire  l'avvocato Maori.

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In costante contatto telefonico con i suoi difensori, gli avvocati Luciano Ghirga e Carlo Dalla Vedova, si tiene intanto la Knox, che ai legali continua a chiedere dettagli tecnici sull'appuntamento del 25 marzo. "Preoccupata e tesa" la descrive chi l'ha sentita. Anche per lei, dall'altra parte dell'oceano, mercoledì sarà infatti un giorno decisivo.

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