Il Tirreno

Toscana

Redditi, Renzi dichiara meno di 100mila euro l'anno. Il toscano più ricco è il senatore Marcucci

Ilaria Bonuccelli
Redditi, Renzi dichiara meno di 100mila euro l'anno. Il toscano più ricco è il senatore Marcucci

Fra prima e dopo le elezioni c'è chi ha cambiato l'imponibile lordo anche di 70mila euro. Il caso di Verdini e Bernabò Bocca (Fi) che hanno visto crollare i guadagni

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ROMA.  Un affare trasversale. Per molti, ma non per tutti.  Per Matteo Biffoni, prima di diventare sindaco di Prato, l'esperienza di deputato del Pd - cessata a luglio 2014 - è stata fruttuosa, non c'è che dire: la sua dichiarazione dei redditi è salita di oltre 70mila euro fra prima e dopo le politiche del 2013. L'amministratore locale è in buona compagnia. Soprattutto di giovani colleghi di partito, al debutto a Montecitorio. Uno su tutti, il poco più che trentenne montecatinese Edorardo Fanucci:  il lordo imponibile del 2013 era intorno ai 31mila euro; quello dell'anno successivo, ormai parlamentare (e di un certo rilievo nella sfera renziana) era già schizzato sopra gli 86mila euro lordi. A ben vedere, Fanucci nel 2014 avrebbe dichiarato un reddito appena inferiore a quello del premier: il toscano per eccellenza, Matteo Renzi ministri, infatti, presenta una dichiarazione dei redditi (targata 2014) di 98.961 euro lordi. Ma questo stipendio si riferisce all'incarico da sindaco di Firenze, quello ancora ricoperto nel 2013.

Il governo

Strano a crederci, ma il capo del governo risulterebbe avere un reddito imponibile inferiore a molti dei suoi ministri e dei suoi sottosegretari. Di sicuro di quelli toscani. Renzi, infatti, nel 2014 ha dichiarato un imponibile inferiore di circa 10mila euro al suo ministro alla pubblica istruzione, la lucchese Stefania Giannini. Questo dato, però, si comprende considerando, appunto che nel 2013, però, Renzi governava ancora solo a Firenze. E se Stefania Giannini ci abbia rimesso a rimpiazzare al Miur la pisana Maria Chiara Carrozza si potrà capire solo il prossimo anno. Certo è che è bastata l'elezione al parlamento per far calare il suo imponibile lordo  dai 117mila euro del 2013 ai 108mila euro del 2014. Quello che ha guadagnato in visibilità, insomma, la ministra lucchese l'ha perso in soldi. In ogni caso, è vero che da professionista, la Giannini guadagnava più che da ministro e anche del sindaco di Firenze.

Non sarebbe l'unica, comunque, in questa situazione. Ad aver rimesso soldi con l'attività politica. Anche il fiorentino Riccardo Nencini,  viceministro ai Trasporti da febbraio 2014, ha visto scendere il reddito imponibile a 97.601 euro (dai 103.220 del 2013): il prossimo anno, tuttavia, si capirà se l'incarico ottenuto nel governo Renzi gli farà risalire anche i guadagni. Per il momento, reddito ridimensionato pure per Silvia Velo, sottosegretario all'Ambiente, originaria di Campiglia Marittima: avrebbe rimesso 13mila euro l'anno di  imponibile lordo, mettendo a confronto le dichiarazioni del 2013 e del 2014.

Per Maria Elena Boschi, ministro per i Rapporti con il parlamento, invece, il discorso è diverso.  Il suo reddito nel 2013 era di circa 76mila euro lordi l'anno; l'anno successivo era già salito di quasi 20mila euro, arrivando 94.488 euro. Potere degli emolumenti di Montecitorio.

Ma, fra i toscani, l'uomo di governo con l'imponibile più alto risulta il magistrato Domenico Manzione, sottosegretario all'Interno, sia con Enrico Letta che, da febbraio 2014, con Renzi. E' per questo che la sua dichiarazione 2014 riporta come reddito lordo oltre 141mila euro. Più del collega magistrato pontremolese Cosimo Ferri,  sottosegretario alla Giustizia che si ferma (nel 2014) a 111.219 euro lordi, del pratese Gabriele Toccafondi, sottosegretario all'Istruzione che l'anno scorso ha dichiarato un imponibile lordo di poco meno di 119mila euro. Tra i fanalini di coda del governo, per quanto riguarda i politici toscani, il fiorentino Lapo Pistelli,  viceministro degli Esteri con l'avvento del governo Renzi: ma nel 2014 il suo reddito lordo era ancora solo di 96mila euro lordi; invariato - sui 98mila euro - quello di Antonello Giacomelli, pratese, sottosegretario allo Sviluppo economico.

Incredibile, ma vero, il politico con la peggiore retribuzione risulta Luca Lotti: ma nell'anno al quale si riferisce la dichiarazione dei redditi 2014 Lotti non era ancora sottosegretario alla presidenza del Consiglio. Era, comunque, già in parlamento. Per conoscere il suo stipendio da "consigliori" del premier ci sarà da aspettare il 2015.

Chi ci guadagna con il  Parlamento

E' indubbio, però, che per la maggior parte dei parlamentari, anche eletti in Toscana, l'elezione a Montecitorio o a Palazzo Madama sia stato un affare. L'impennata dei redditi non è un fenomeno limitato ai (giovani) onorevoli del Pd. Anzi. Molti "grillini" - oggi più o meno ex - hanno migliorato le proprie "performance".  Ad esempio, il ribelle Massimo Artini,  oggi considerato uno dei deputato che ha guidato la rivolta all'interno di M5S alla Camera, ha aumentato in modo esponenziale il proprio imponibile lordo fra prima e dopo le politiche: è passato dai 3mila euro lordi dichiarati nel 2013 agli oltre 78mila dichiarati nel 2014.  Al Senato il fenomeno è altrettanto evidente.  Restando in ambito M5S da segnalare il caso di Sara Paglini , senatrice di Carrara, che nel 2013 aveva un imponibile lordo di poco più di 10mila euro lordi e che nel 2014, con l'ingresso a Palazzo Madama, ha registrato un imponibile lordo di quasi 94mila euro lordi.

Se il reddito quadruplica

Succede, comunque, a molti. Perfino alla vicepresidente del Senato, Valeria Fedeli: la sindacalista eletta in Toscana, che durante le dimissioni di Napolitano e la reggenza di Pietro Grasso al Quirinale ha ricoperto il ruolo di seconda carica dello Stato, nel 2013 aveva un imponibile lordo di poco più di 41mila euro; l'anno successivo, da vicepresidente dell'assemblea di Palazzo Madama l'imponibile era quadruplicato.

I casi non mancano neppure nel centrodestra. Ad esempio, il senatore del Pdl, Riccardo Mazzoni, pratese è passato da un reddito (da giornalista) di 85mila euro lordi l'anno a uno da oltre 157mila con l'elezione a Palazzo Madama. E anche a politici navigati come Altero Matteoli lo stipendio e l'imponibile è cresciuto: nel suo caso, visto che in Parlamento c'era e c'è rimasto, influisce il fatto che nell'attuale legislatura è presidente della commissione Lavori pubblici al Senato.

Grandi perdite, grandi fortune

Ci sono, poi, alcuni casi davvero singolari, fra i toscani. Sono riferibili, però, a parlamentari grandi imprenditori per i quali le oscillazioni - enormi - di reddito non possono essere attribuite solo all'elezione in Parlamento.

Il primo da segnalare è sicuramente quello di Bernabò Bocca, presidente nazionale di Federalberghi e amministratore delegato di società che controllano alberghi prestigiosi a 4 e 5 stelle in tutta Italia, dal Bernini di Roma all'Astor di Viareggio. Nel 2013 il suo reddito imponibile era di oltre  680mila euro; nel 2014 - dopo un anno di attività nella commissione Turismo del Senato -  era sceso di quasi 200mila euro. Peggio, sicuramente è andata allo scrittore di Prato Edoardo Nesi:  nel 2013 dichiarava un imponibile di 451mila euro; dopo le elezioni alla Camera, il suo reddito è crollato a 88mila euro. Un caso più unico che raro.

In compenso, il senatore di Barga Andrea Marcucci, presidente della commissione Cultura al Senato, grazie alle attività imprenditoriali di famiglia (farmaceutiche, alberghiere, turistiche) nel 2013 - quando già era parlamentare - poteva vantare un reddito di poco inferiore a 400mila euro lordi. L'anno successivo, il reddito è salito a oltre 600mila euro. L'Aston Martin, però, l'aveva già comprata in precedenza, come risulta dalla dichiarazione dei redditi. Per uno sfizio. Altri colleghi hanno la Porsche.

Anche al collega del Pdl Denis Verdini piacciono le belle auto: ma il suo reddito, stando alle dichiarazioni presentate, ha subito un tracollo. Nel 2013 era di oltre 216mila euro; nel 2014 risulta di appena 90mila euro. Eppure l'inossidabile Denis è sempre rimasto in Parlamento.

I REDDITI DEI DEPUTATI  (2013- 2014)

  • Tea Albini  ?  -   64.173
  • Massimo Artini 3.653,09 – 78.229,76
  • Paolo Becattini ? - 88.023
  • Deborah Bergamini 102.631 – 99.310
  • Maurizio Bianconi 179.266 – 170.458
  • Rosy Bindi 204.128 - 168.063
  • Caterina Bini 96.508 – 96.283
  • M. Chiara Carlozza 97.916 – 104.476
  • Susanna Cenni 96.881 - 96.543,24
  • Emanuele Cozzolino 20.452 – 74.325
  • Luigi Dallai 36.134 – 82.716
  • Marco Donati 32.462 – 84.613
  • David Ermin 97.696 – 80.599
  • Monica Faenti 93.437 – 103.668
  • Edoardo Fanucci 31.012 - 86.074
  • Paolo Fontanelli 119.113 - 165.043
  • Filippo Fossati 49.021 - 93.508
  • Antonella Giacomelli 98.471 - 98.471
  • Enrico Letta 94.471
  • Luca Lotti 93.167
  • Raffaella Mariani 103.476 - 98.477
  • Andrea Manciulli 89.890 - 95.600
  • Dario Mardella 68.583 - 91.662
  • Martina Nardi 44.636 - 86.165
  • Edo Nesi 451.239 - 88.974
  • Marisa Nicchi 18.460 - 78.230
  • Massimo Parisi    98.471 - 98471;
  • Dario Parrini       34.450 - 84.921;
  • Lapo Pistelli        101.497 - 96.922;
  • Andrea Rigoni   125.032 - 121.081;
  • M. Grazia Rocchi  52.029 - 88.199;
  • Andrea Romano   186.095 - 159.687;
  • Luca Sani             95.573 - 112.893;
  • Samuele Segoni   ? - 79.066;
  • Elisa Sironi          50.493 -  83.877;
  • Irene Tinagli       75.871 - 85.581;
  • Achille Totaro    101.668 - 78.152;
  • Silvia Velo           103.220 - 90.497;
  • Paolo Vitelli        253.000  - 1.508.923;

I REDDITI DEI SENATORI                         

  • Lucio Barani       94.042 - 109.631;
  • Alessandra Bencini   37.020 - 89.065;
  • Bernabò Bocca       680.437 - 485.859;
  • Sandro Bondi      165.365 - 129.689;
  • Laura Bottici       6.705 - 83.588;
  • Laura Cantini     58.261 -  88.795;
  • Vannino Chiti     163.468 - 109.445;
  • Azeglio Ciampi   642.419 - 669.815;
  • M. Rosa Di Giorgi  59.127 - 114.032;
  • Valeria Fedeli     41.781 - 162.286;
  • Marco Filippi        98.792 - 96.709;
  • M. Grazia Gatti  96.322 - 99.212;
  • Manuela Granaiola   127.942 - 127.578;
  • Andrea Marcucci  394.501 - 606.939;
  • Altero Matteoli  108.961 - 125.210;
  • Donatella Mattesini  95.365 - 98.822;
  • Riccardo Mazzoni  85.760 - 157.199;
  • Riccarco Nencini   103.452 - 97.601;
  • Sara Paglini  10.170 - 93.720;
  • Alessia Petraglia   ? - 98.839;
  • Denis Verdini    216.307 -  90.663

 

 

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