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Sanità, attivo il numero verde per abbattere le liste di attesa: ecco come funziona

Sanità, attivo il numero verde per abbattere le liste di attesa: ecco come funziona

La Regione Toscana lancia un servizio che mira a  migliorare i tempi delle visite e prestazioni diagnostico-strumentali

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FIRENZE. Un numero verde regionale per rispondere ai cittadini che hanno problemi con i tempi di attesa per l'esecuzione di visite e prestazioni diagnostico-strumentali. L'ha istituito la Regione Toscana, per garantire a tutti il diritto di fruire delle prestazioni ambulatoriali nel rispetto dei tempi massimi stabiliti dalla normativa regionale, sulla base di opportune valutazioni di appropriatezza e di urgenza.

L'assessore al diritto alla salute Luigi Marroni l'ha presentato assieme al direttore generale dell'assessorato Valtere Giovannini. "Il numero verde per le liste di attesa - chiarisce l'assessore Marroni - è il risultato di un grande sforzo organizzativo, avviato da alcuni mesi con la formazione del personale su tutti gli aspetti e le problematiche connesse con l'accessibilità dei cittadini alle prestazioni del servizio sanitario regionale. Ben più che un semplice numero telefonico, questo del numero verde è un progetto, che ha l'obiettivo di rinsaldare l'alleanza tra cittadini e sistema sanitario".

IL NUMERO E LA FASE SPERIMENTALE

Al numero verde, 800 55 60 60, attivo da giovedì 26, e gratuito da tutto il territorio regionale per i numeri fissi e per i cellulari, risponde personale dedicato, che fornirà informazioni attraverso un ascolto attivo e personalizzato. Il numero - come spiega una nota della Regione - è in funzione dal lunedì al venerdì, dalle ore 9 alle 15. A breve, nell'ottica di garantire il servizio 24 ore su 24, sarà attivata una segreteria telefonica che entrerà in funzione dalle 15 alle 9 dei giorni feriali, e nei giorni festivi, per consentire di accogliere in qualsiasi momento le comunicazioni dei cittadini.

In via sperimentale, il servizio funzionerà per un set di prestazioni che risultano essere maggiormente critiche, sia in termini di volumi che di tempi di esecuzione. Gli esami attualmente previsti sono i seguenti: ecografia addome superiore, eco addome inferiore, eco addome completo, visita oculistica, visita ortopedica, visita neurologica. La fase di "test drive" durerà circa un mese. Successivamente il servizio verrà gradualmente esteso ad ulteriori visite, ed è previsto anche l'ampliamento sugli esami di diagnostica per immagini e strumentale.

COME FUNZIONA IL NUMERO VERDE

Possono accedere al servizio tutti i cittadini in possesso di ricetta medica per l'esecuzione di prestazioni specialistiche di primo accesso, che si sono già rivolti ai servizi di prenotazione dei Cup aziendali, sentendosi proporre una prenotazione con prima data disponibile oltre i tempi garantiti dalla normativa regionale: 15 giorni per le visite e 30 giorni per gli esami di diagnostica. Il servizio non è rivolto alle visite di controllo, che seguiranno percorsi distinti e saranno prenotate direttamente dallo specialista o dalla relativa unità operativa, al termine della prima visita o (in caso di ricovero) al momento delle dimissioni.

Al momento del contatto telefonico il cittadino deve comunicare i propri dati anagrafici: nome, cognome, codice fiscale, numero di telefono. Se chiama nell'orario in cui è in funzione la segreteria telefonica, oltre ai dati personali necessari per l'identificazione, il cittadino dovrà lasciare anche un indirizzo mail e un numero di telefono per essere ricontattato dagli operatori. E' prevista un'ulteriore modalità di accesso al servizio, direttamente dal portale del sito web regionale.

Il servizio è strutturato su due livelli: un front office, che accoglie subito le richieste in entrata, e un back office di esperti, che nell'arco di 48 ore cerca una risposta direttamente nell'ambito del sistema. Successivamente, l'utente verrà richiamato, per comunicargli la soluzione specifica individuata in funzione delle esigenze espresse.

"Il numero verde - prosegue la nota della Regione Toscana -  era previsto dalla delibera dell'agosto 2014, che assegnava 10 milioni alle aziende sanitarie per la messa a punto di piani straordinari per la riduzione delle liste di attesa e istituiva un tavolo di monitoraggio per verificare costantemente l'efficacia degli interventi.

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