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Toscana

Scomparsa nell'Aretino, la giovane: "Andai con Padre Gratien ma per amore"

Padre Gratien
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Padre Gratien

Sentita la rom sui rapporti con il religioso indagato. La difesa del sacerdote: testimonianza non attinente all'accaduto

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AREZZO. Padre Gratien Alabi, il religioso indagato nell'ambito dell'inchiesta della scomparsa di Guerrina Piscaglia, la donna di Ca Raffaello, nell'Aretino, della quale non si hanno più notizie dal maggio scorso, assiste in silenzio all'incidente probatorio della rom 22enne che racconta di aver avuto rapporti sessuali con lui lo scorso dicembre. L'incidente probatorio che ha visto protagonista la ragazza residente a Perugia è durato circa due ore: la donna avrebbe raccontato di aver avuto rapporti sessuali mercenari con Padre Gratien Alabi.

La giovane è arrivata alle 9 di lunedì 9 febbraio presso il Palazzo di Giustizia di Arezzo a bordo di una Punto grigia accompagnata dal suo legale Stefano Dionigi del foro di Perugia. In aula il gip Piergiorgio Ponticelli e il pm Marco Dioni che conduce le indagini.

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All'udienza hanno assistito gli avvocati Francesca Faggiotto che rappresenta la famiglia Piscaglia e Luca Fanfani che si presentato insieme al suo assistito Padre Gratien. Secondo quanto si appreso, la donna avrebbe confermato al pm e al gip di aver avuto rapporti sessuali con Gratien ma si sarebbe a tratti contraddetta. Intorno alle 13 la donna è uscita da una porta laterale protetta dai carabinieri senza rilasciare alcuna dichiarazione. Soddisfatto dell'andamento dell'udienza l'avvocato Fanfani: "Non entro nei particolari ma sono sereno per come si sono svolte le cose. La gentildonna ha ribaltato tutto quello che stato scritto sui giornali. Queste sono testimonianze che in un procedimento penale non dovrebbero aver accesso. Rimane il fatto che testimonianze che non sono attinenti sull'accaduto possono essere sempre eccepite".

Un solo rapporto sessuale con Padre Gratien per amore. Questo avrebbe ammesso la rom 22enne sentita  in incidente probatorio davanti al Gip del Tribunale di Arezzo Piergiorgio Ponticelli e al pm Marco Dioni. La Procura di Arezzo, che conduce le indagini sulla sparizione di Guerrina Piscaglia da Ca Raffaello nell'aretino, ha voluto l'incidente probatorio per blindare le parole della giovane ed utilizzarle in un ipotetico processo futuro.

Secondo quanto emerso dall'interrogatorio la rom e il frate indagato per la scomparsa della 50enne di Ca Raffaello, si sarebbero conosciuti presso il campo nomadi che Gratien frequentava per fare carità. Lei avrebbe riferito, in un italiano molto stentato, di essersi innamorata di Gratien e di essere finita, spinta da circostanze favorevoli, a fine dicembre 2014 (tra il 27 e il 29) a fare l'amore con lui, una sola volta, senza corresponsione di denaro.

Padre Gratien invece avrebbe dato denaro (100 euro) a lei, alla cognata Gaby e a suo fratello, per fare la spesa. La donna dunque non avrebbe confermato più incontri di sesso a pagamento come riportato da alcuni media in base ad indiscrezioni, ammettendo anche di averlo contattato più volte, di essere gelosa di altre donne ed escludendo che lui potesse aver avuto rapporti sessuali con altre. "Il mio assistito in sostanza le faceva l'elemosina - ha commentato l'avvocato Luca Fanfani - e se ci fu sesso ma Gratien lo nega, è stato un unico rapporto per amore. Adesso starà alla procura valutare le dichiarazioni".

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