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Immigrati, flusso eccezionale di minori: la Toscana apre le case di accoglienza

Un barcone con immigrati soccorso lungo le coste italiane (foto Ansa)
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Un barcone con immigrati soccorso lungo le coste italiane (foto Ansa)

Adottato provvedimento straordinario: ogni struttura potrà ospitare fino al 25% in più della propria capienza per far posto ai bambini e adolescenti che arrivano senza genitori e senza parenti

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FIRENZE.  Anche la Toscana accoglie più minori immigrati. Decide, infatti, di aumentare la capienza massima delle proprie strutture di accoglienza di un quarto. Per l'esattezza, nelle case famiglia, in via eccezionale, la Regione delibera di "accogliere un numero maggiore di minori stranieri non accompagnati fino al 25% del numero  massimo", come consentito dalla normativa in vigore. Da questa disposizione, però, sono escluse - precisa la delibera regionale - "la casa della gestante, la casa della madre con figlio, la casa di accoglienza e gruppo appartamento".

Misure straordinarie per i minori senza genitori

Già nel 2012 la Regione, con il piano integrato per l'immigrazione, sottolineava la "particolare vulnerabilità dei minori stranieri non accompagnati". E aggiungeva che questa condizione implica "l'ativazione di misure specifiche di accoglienza, anche volte a intervenire quanto più tempestivamente possibile sulle forme di disagio che possono derivare dall'esperienza di migrazione vissuta in tenera età". A luglio 2014, poi, è stata siglata l'intesa fra Governo, Regioni ed enti locali sul "piano nazionale per fronteggiare il flusso straordinario di cittadini extracomunitari, adulti, famiglie e minori stranieri non accompagnati" nella quale si stabilisce che "tutte le istituzioni coinvolte si impegnano responsabilmente ad affrontare la situazione legata al flusso non programmato di cittadini extracomunitari con spirito di leale e solidale collaborazione".

Flusso straordinario di stranieri

In effetti - registra la Toscana - tutte le Regioni hanno assistito a un "flusso straordinario di cittadini stranieri, fra i quali molti sono minori non accompagnati" e questo comporta l'attivazione di provvedimenti speciali di accoglienza.  In questo contesto il ministero dell'Interno ha il compito di coordinare "la costituzione di strutture temporanee per l'accoglienza, individuate e autorizzate dalle Regioni, di concerto con le Prefetture e gli enti locali; al contempo il ministero si impegna ad aumentare in maniera congrua la capienza di posti per specificatamente dedicati all'accoglienza di minori non accompagnati, in attesa dell'emanazione di specifico bando".  Nelle more di questo bando, dunque, le Regioni possono "adottare misure finalizzate ad aumentare fino al 25% le potenzialità di accoglienza delle struture autorizzate o accreditate nel proprio territorio, come avvenuto durante l'emergenza Nord Africa e come già concordato a luglio 2014".

Deroga fino a nuovo ordine

Partendo da queste premesse, la giunta della Regione Toscana ha deciso di accorgliere più minori stranieri nelle proprie strutture potenziando la capacità fino al 25% del numero massimo di presenze consentite. La deroga durerà fino a quando la giunta approverà una delibera per far cessare il provvedimento.

 

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