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Mps: prima udienza contro Codacons, respinte le accuse. La banca chiede trenta milioni

La sede di Mps a Siena
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La sede di Mps a Siena

L'Associazione solleva il problema del conflitto di interessi del presidente Profumo e a sua volta chiede un risarcimento di 23 milioni a Mps

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ROMA. Si è tenuta a Roma la prima udienza della causa intentata da Mps contro il Codacons, il presidente Carlo Rienzi ed il consulente dell'associazione Giuseppe Bivona. Lo rende noto il Codacons, ricordando che la banca senese "ha chiesto lo stratosferico risarcimento di 30 milioni di euro, adducendo una presunta e non meglio identificata "diffamazione" in conseguenza dei precisi rilievi eccepiti sui bilanci e sugli aiuti di Stato che la stessa aveva ottenuto e che nel frattempo, anche grazie all'intervento del Codacons, stata costretta in larga parte a restituire".

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L'associazione - spiega la nota - "non si è limitata a respingere la accuse ma, unitamente alle altre parti, ha anche chiesto al Giudice di impedire al presidente Profumo di agire quale legale rappresentante della banca, riconoscendo l'esistenza di un conflitto di interesse tra lui e la stessa banca in ordine ai fatti di causa, considerata l'eventuale sua responsabilità come amministratore relativamente ai fatti oggetto di giudizio. Il consulente dell'Associazione Ing. Bivona ha inoltre formulato anche un'istanza risarcitoria di oltre 23 milioni nei confronti della Banca".

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