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Influenza, scatta l'allarme rosso. La Regione Toscana lancia l'appello: "Vaccinatevi"

Influenza, scatta l'allarme rosso. La Regione Toscana lancia l'appello: "Vaccinatevi"

Il picco è previsto dai primi di febbraio e ne avremo per quasi tutto il mese. Enrico Rossi chiede gli straordinari ai medici di famiglia. Luigi Marroni: "Rafforzeremo le guardie mediche". La federazione dei medici (Fimmg): "Rischio pandemia"

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È in arrivo dai primi di febbraio il picco dell'influenza. E ne avremo per quasi tutto il mese. L'allarme arriva dalla Regione Toscana che ha convocato per lunedì prossimo un incontro con i medici di famiglia all'assessorato alla salute di Firenze per correre ai ripari e dare le indicazioni su come comportarsi.

Ma l'epidemia influenzale che si abbatte sulla Toscana non fa altro che aggiungersi ad una situazione già molto critica. Si segnalano casi di influenza a rischio polmonite a Massa Carrara, Grosseto e Firenze. Gli ambulatori dei medici di famiglia sono ingolfati da giorni. I pronto soccorso degli ospedali toscani sono in affanno. A Pisa hanno bloccato i ricoveri programmati. L'indice di morbosità per sindrome influenzale è schizzato alle stelle. Dalla prima alla terza settimana di gennaio è salita da un'incidenza del 3 a un'incidenza del 7,5 per mille. Molto più in alto rispetto al 2-3,5 per mille delle settimane corrispondenti del gennaio 2014.

Marroni e l'appello a vaccinarsi.  L'assessore al diritto alla salute Luigi Marroni rivolge a tutti i cittadini a rischio un appello a vaccinarsi, "perché si è ancora in tempo". E contemporaneamente dà conto di quanto ha fatto e continua a fare la Regione per dare la maggiore assistenza possibile. "Alle direzioni di tutte le aziende sanitarie è stato chiesto di rafforzare la presenza di personale sanitario nei pronto soccorso e nelle aree mediche, per garantire la massima capacità di accoglienza. Sul territorio, laddove si registrino le maggiori criticità, è stata data indicazione di rafforzare la continuità assistenziale (guardia medica). E sono già programmati per i prossimi giorni incontri con i medici di medicina generale, per un accordo che garantisca la presenza rassicurante dei medici di famiglia sul territorio".

Rossi: "Presenza straordinaria dei medici di famiglia". Lo stesso presidente della Regione Enrico Rossi scrive su facebook: “L'influenza avanza e mette a dura prova tutti i Pronto soccorso. Ho chiesto ai direttori generali delle Asl di usare tutti i mezzi consentiti per adeguare il livello di attenzione, rafforzando la continuità assistenziale (la guardia medica) e la presenza straordinaria dei medici di famiglia. Dobbiamo evitare ai cittadini disservizi e disagi”.

La Federazione dei medici: "Rischio pandemia". Vittorio Boscherini, segretario regionale della Federazione dei medici di medicina generale, dice: “In questi mesi c'è un aumento fisiologico dei malati, ma si prepara per febbraio una pandemia influenzale. Il vecchio virus H1N1 entra in circolo e si accompagna agli altri virus già presenti. Non ci sono però solo i vecchi e i bambini. Molti, infatti, si sono vaccinati. Mi preoccupano soprattutto le persone tra i 50 e i 60 anni che magari non hanno fatto il vaccino e che, nonostante abbiano la febbre, vanno a lavorare lo stesso riempiendosi di paracetamolo. Sono ancora in tempo per vaccinarsi”.

Pronti soccorsi in tilt. Nel mese di dicembre 2014, gli accessi ai pronto soccorso degli ospedali toscani - secondo i dati forniti dalla Regione - sono stati 121.813 (nei mesi di dicembre degli anni precedenti erano stati rispettivamente 115.582 nel 2013 e 111.725 nel 2012, con un aumento percentuale del 9,03% dal 2012 al 2014). Nel mese di gennaio 2015, ad oggi gli accessi sono stati 93.329, così ripartiti per settimana: 17.208 nella prima settimana (19.450 nella prima settimana di gennaio 2014), 30.203 nella seconda (26.906 nel 2014) , 29.341 nella terza (26.891 nel 2014), 16.577 nella quarta (27.096 nel 204). Va detto però che nel gennaio 2015 le settimane complete sono solo la seconda e la terza (la prima inizia dal giovedì, la quarta non è ancora finita). E che nella terza settimana gli accessi ai pronto soccorso sono diminuiti rispetto a quelli della seconda.

Rispetto alla stagione precedente 2013-2014, nella stagione attuale 2014-2015 la morbosità per sindrome influenzale è molto aumentata. Dalla prima alla terza settimana di gennaio è salita da un'incidenza del 3 a un'incidenza del 7,5 per mille (rispetto al 2-3,5 per mille delle settimane corrispondenti del gennaio 2014).

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