Il Tirreno

Toscana

LA GUERRA DEL COMMERCIO

Legge anti-supermercati, ora intervenga Renzi

Ilaria Bonuccelli
Il sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto insieme al premier Matteo Renzi a Lido di Camaiore (foto Paglianti)
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Il sindaco di Camaiore Alessandro Del Dotto insieme al premier Matteo Renzi a Lido di Camaiore (foto Paglianti)

Il sindaco di Camaiore, Del Dotto, chiede al premier di tutelare i negozi di vicinato in Toscana difendendo la legge regionale che mette un freno alla media e grande distribuzione

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FIRENZE. Alla fine l'appello l'ha mandato direttamente al capo del governo. "Caro Matteo Renzi ricordiamoci di tutelare gli esercizi di vicinato e i centri commerciali naturali".  Alessandro Del Dotto, sindaco di Camaiore, uomo del Pd, renziano, è fra quelli che non ha gradito che il governo abbia impugnato la legge regionale sull'urbanistica che tutela il territorio dall'assalto della media e grade distribuzione. Dall'assalto dei supermercati.

In un tweet Del Dotto lo scrive con chiarezza al premier: i negozi di vicinato, che in Toscana possono arrivare fino a 300 metri quadri, devono essere difesi non il "modello toscano". Proprio con quella legge 65 del novembre 2014 che il consiglio dei ministri (a dicembre) ha deciso di mandare alla Corte costituzione. La ritiene lesiva dei principi della libera concorrenza. Non garantirebbe la stessa liberà di apertura a negozi e supermercati - è la tesi -  perché impone agli imprenditori di sottoporre le domande per le nuove strutture all'esame di una conferenza di copianificazione della quale fanno parte Comuni, Provincia e Regione. La conferenza ha l'obbligo di valutare se le strutture in questione abbiano un impatto negativo sulla viabilità, sull'ambiente e sulle strutture commerciali esistenti, soprattutto se per la loro apertura è necessario il consumo di suolo vergine.

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Secondo il governo la Regione non ha il potere di legiferare in questa materia (commercio, libera concorrenza); secondo la Regione ha tutto il diritto di legiferare in materia di governo del territorio perché è questo che ha fatto. Secondo Del Dotto è l'ora che il governo si decida a dare un'indicazione precisa e a dire, con chiarezza, "una volta per tutte, se i negozi di vicinato e i centri commerciali naturali, nei quali l'Unione Europea investe risorse per la valorizzazione, siano degni di essere tutelati. Se sì, deve comportarsi di conseguenza e approvare norme che li tutelino, non in senso restrittivo, tanto meno della concorrenza, ma a salvaguardia del patrimonio economico italiano e del territorio, che deve essere messo al riparo da qualunque tipo di speculazione. Non è comprensibile, infatti, la ragione per la quale la Regione Toscana sia stata lasciata sola finora in questo sforzo. Sono convinto - conclude Del Dotto - che Renzi sia in grado di dare risposte a questa esigenza, lui che come sindaco di Firenze ha fatto della valorizzazione dei centri commerciali naturali una delle priorità del suo mandato. L'impugnativa della legge urbanistica regionale, infatti, ha più a che vedere con le inizitive della burocrazia che con le scelte della politica".

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