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Mukki, Confagricoltura: "Con l'arrivo di Granarolo a rischio 500 posti di lavoro"'

Mukki, Confagricoltura: "Con l'arrivo di Granarolo a rischio 500 posti di lavoro"'

L'azienda emiliana ha manifestato interesse per l'acquisto delle quote della Centrale del latte di Firenze, Pistoia e Livorno di proprietà del Comune di Pistoia

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FIRENZE. "La dimostrazione d'interesse di Granarolo nell'acquisto delle quote di Mukki è per noi motivo di forte preoccupazione". Lo afferma Giacomo Matteucci di Confagricoltura Toscana dopo la manifestazione d'interesse di Granarolo spa per l'acquisto delle quote della Centrale del latte di Firenze, Pistoia e Livorno di proprietà del Comune di Pistoia. "L'arrivo di una realtà come Granarolo - spiega Matteucci - metterebbe a rischio l'attività di oltre 500 addetti al settore impegnati in circa 40 aziende del territorio cuore della produzione della Centrale del latte. Se, come crediamo, l'interesse è rivolto alla grande distribuzione, si rischia l'annientamento della nostra filiera".

"Noi siamo obbligati dalla Finanziaria nazionale, dagli indirizzi nazionali, a cedere tutto quello che non è strategico nella nostra presenza, quindi questo è un obbligo a cui dovremo adempiere". Lo ha affermato Gianni Salvadori, assessore all'agricoltura della Regione Toscana, a proposito dell'ipotesi di dismissione della partecipazione nella Centrale del Latte di Firenze, Pistoia e Livorno, nota come Mukki. La Regione, attraverso FidiToscana, detiene il 23,892% del capitale dell'azienda. Salvadori, a margine di un evento a Firenze, ha sottolineato la necessità di "tener conto degli interessi del territorio, partendo dallo stesso valorizzando quello che fanno grande il territorio e la Mukki Latte, che sono gli allevatori del Mugello. Quindi noi dobbiamo partire da lì e tener conto di questo aspetto. Non sarà semplice, ma è una strada che deve portare obbligatoriamente a valorizzare i produttori e al tempo stesso nel vedere novità nei prodotti. Questo significherà trovare tutte le soluzioni che ci consentiranno di rispettare in pieno la legge: non possiamo fare cose diverse, come non faremo. Troveremo gli strumenti adeguati, partendo da un fatto che abbiamo un patrimonio gigantesco dei nostri produttori".

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