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David Lynch dagli incubi al sogno «Vi racconto il segreto della felicità»
Il regista a Lucca. «La meditazione ha cambiato la mia vita. Ora la insegno ai ragazzi nelle scuole» L’autore di Twin Peaks ama la campagna e le architetture toscane: «Potrei girarci un film»
LUCCA. I capelli sono imbiancati, ma il ciuffo è sempre quello, biondo e ribelle. È sempre lo stesso lo sguardo curioso, seppure addolcito, forse dall’età forse dalla sua più profonda dedizione alla meditazione trascendentale, un percorso introspettivo iniziato quarantuno anni fa che lo ha portato, dice lui, a trovare la felicità.
Impeccabile in completo nero e camicia bianca David Lynch, il maestro americano del cinema (autore di film senza tempo, basti pensare a Cuore selvaggio o Velluto blu, a Mulholland Drive o The Elephant man fino alla celeberrima serie televisiva Twin Peaks che tenne incollati al piccolo schermo migliaia di spettatori) nato il 20 gennaio 1946 a Missoula nel Montana da genitori con origini finlandesi, discetta sulla sua visione del mondo. Infarcendo la conversazione di considerazioni entusiastiche sulla sua prima volta in Toscana che si consuma a Lucca, la città murata dalle costruzioni armoniche, contornata di splendide montagne e colline in cui non esclude prossimamente di girare un film.
Mr Lynch, essere felice è il desiderio di ogni essere umano. Come ha raggiunto questo traguardo?
Negli esseri umani c’è molta oscurità, molto stress causato da traumi subiti. Questo porta le persone a fare cose strane, ad ammalarsi, sia i grandi e sempre più anche i bambini. Ma la buona notizia è che negli esseri umani c’è un tesoro, un “campo unificato” che contatta il nostro livello più profondo. La meditazione trascendentale è una forma antica di meditazione che consente di tuffarsi dentro a questo tesoro che custodiamo e di crescere. Succede così che l’oscurità e la negatività cominciano ad alleggerirsi. La visione del mondo abbandona quella filtrata da occhiali scuri per raggiungere una visione attraverso una rosa dorata, dalla quale si vede la bellezza del mondo. Grazie alla meditazione ho scoperto di sentirmi meglio nel mio corpo, ho più fiducia in me stesso, sono sempre più felice di quello che faccio. E il mondo mi appare migliore.
La David Lynch Foundation, da lei istituita nel 2005 per diffondere la tecnica della meditazione trascendentale, sta coinvolgendo sempre più i giovani, le scuole. Anche in Italia?
La prima scuola ad accogliere la meditazione trascendentale i Italia è stata una media in Sicilia. Ma il primo istituto superiore che l’ha inserita nel suo percorso didattico è lucchese, il professionale Pertini. Una classe terza sta avviando la sperimentazione, grazie alla disponibilità di docenti, studenti e loro famiglie.
La sua prima volta in Toscana è a Lucca. Quali sensazioni ha ricevuto dalla città? La sceglierebbe come set di un suo film?
Può essere, perché il mondo ci dà tante idee. La campagna intorno a Lucca è eccitante. Mi piacciono i tigli, sono fra gli alberi più belli al mondo: mi piacerebbe averli a Los Angeles. Le montagne, le colline, le valli sono bellissime, ma non solo: adoro l’architettura e la qualità degli edifici di Lucca. Nella mia stanza d’albergo mi sono innamorato di come sono fatte finestre e porte, anche delle maniglie e dei sistemi di chiusura: veramente una falegnameria raffinata. Il legno è liscio e puro. E sono così precisi i meccanismi. Le finestre hanno scuri che si chiudono dall’interno: è così bello vedere questa commistione di qualità e design. Di Lucca mi colpiscono le proporzioni, la grande attenzione ai dettagli. Ci sono edifici unici; non c’è verso di ricevere queste sensazioni da quelli moderni.
Cosa la impegna di più al momento nel suo lavoro di artista? Il cinema, la musica, la pittura?
Oggi sono molto impegnato nella produzione di litografie presso lo studio Idem di Parigi. Uso le stesse pietre che utilizzarono per le loro opere Picasso, Matisse, Miro. E questo è emozionante. Qualcuno dice che ci siano fantasmi in quelle pietre. Ma il mio sguardo per il futuro è rivolto al cinema.
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