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Uccide la moglie malata di Alzheimer, poi si costituisce

Uccide la moglie malata di Alzheimer, poi si costituisce

È accaduto in un'abitazione di Borgo Pinti, nel centro di Firenze. L’uomo, 83 anni, ha ucciso la donna strangolandola

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FIRENZE. Notti insonni, la necessità di una presenza costante al fianco della moglie e un suo repentino peggioramento senza speranze di remissione. Così, forse in un momento di solitaria disperazione, un uomo di 83 anni ha ucciso sabato 22 marzo all'alba la consorte ottantottenne gravemente malata di Alzheimer. È rimasto accanto a lei in veglia, poi s'è vestito ed è andato al vicino commissariato di polizia per costituirsi.

La tragedia è avvenuta in un appartamento del centro storico di Firenze, in borgo Pinti È stato lo stesso Giancarlo Vergelli a raccontare ai poliziotti come aveva ucciso la moglie Nella, 88 anni. Ha afferrato una sciarpa e gliel'ha stretta al collo fino a soffocarla. L'anziano è uscito circa un'ora dopo dirigendosi a piedi verso via Pietrapiana, non lontano da borgo Pinti, dove è il commissariato di San Giovanni, per raccontare quello che era accaduto. ''Non ce l'ho fatta piu''', avrebbe detto.

I due coniugi, che hanno una figlia, erano soli in casa al momento della tragedia e nessuno dei vicini si è accorto di quello che stava accadendo. L'ottantatreenne è apparso molto provato agli agenti del commissariato. Ascoltato dalla polizia e poi dal magistrato, il Christine Von Borries Vergelli ha spiegato che il suo gesto era motivato da un repentino peggioramento della salute della moglie, sia sotto l'aspetto fisico che mentale. Il pm ha disposto per l'anziano gli arresti domiciliari in casa della figlia. Lunedì sarà svolta l'autopsia sul cadavere dell'anziana. Durante la confessione alla polizia, a cui è seguito l'interrogatorio con il pm, l'uomo non avrebbe parlato di particolari disagi economici o familiari né di uno stato di abbandono, ma si è concentrato sulla malattia della moglie e su come negli ultimi tempi sarebbero precipitate le cose, con continui stati di agitazione e notti insonni.

Qualche giorno fa l'anziano aveva anche chiesto un intervento della Asl, che non ha però avuto il tempo materiale per intervenire. Ma la situazione, ha raccontato, era diventata per lui insostenibile. L'anziano è stato titolare di un negozio per la costruzione e la vendita di apparecchi ortopedici a Firenze. Era conosciuto nel quartiere e molti sapevano della quotidiana fatica di accudire la moglie malata.

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