È brutta ma ce la terremo, spendendoci altri soldi
La Regione non blocca le foto costate 100mila euro per evitare il danno erariale. Anzi, le rilancia: investirà un milione e mezzo per diffondere le immagini taroccate. La proposta del sindaco di Volterra: "Le più belle foto dei territori colpiti dalla frana per Divina Toscana"
di Ilaria Bonuccelli
Non piace a nessuno, ma la Regione non la blocca. Porta avanti la campagna “Divina Toscana” con le immagini taroccate delle Apuane e della Val d’Orcia. Obiettivo: scansare un’accusa di danno erariale. Per non sprecare i 100mila euro della progettazione «della strategia di comunicazione dell’offerta turistica» si spenderà un milione e mezzo per portare in giro per il mondo un’immagine falsata della Toscana.
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A due giorni dalla Bit - la Borsa del Turismo di Milano - la Toscana sembra non avere molte alternative. Questa è l’unica iniziativa promozionale pronta. Anche se il governatore Enrico Rossi continua a criticare - sui social, nelle riunioni di giunta - la campagna ispirata a Dante «piegato in chiave anti-intellettuale», con un’operazione di «manipolazione». Subito assessori e consiglieri di opposizione - a cominciare da Stefana Fuscagni di Forza Italia - chiedono le dimissioni dell’assessore al turismo. Ma Cristina Scaletti resta al suo posto, ribadendo che con questa vicenda della campagna taroccata non c’entra.Tutta colpa di Toscana promozione (Agenzia di servizi della Regione) che l’ha scelta.
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La Regione, però, può sempre decidere di modificarla invece di pubblicizzare su web, giornali, tv le immagini taroccate. Il capitolato di gara, servito a individuare la società che ha ideato la campagna, infatti, prevede che Toscana promozione «si riserva la facoltà di disporre di tutto il materiale creativo (comprese immagini, foto eccetera) a suo insindacabile giudizio e di mantenerne e/o modificarne le caratteristiche in qualsiasi iniziativa futura compresa la ristampa di materiale già realizzato». Una via d’uscita dignitosa per tutti. Per la politica. E per i tecnici di Toscana promozione che a giugno dell’anno scorso, in tutta fretta, hanno ritenuto necessario rinnovare «le immagini della campagna di promozione turistica “Voglio vivere così”» utilizzate dal 2007. Un’urgenza motivata con il «riposizionamento di fronte alla crisi del settore» dopo il crollo del 2012. Ecco, quindi, la gara da 150mila euro con soli 10 giorni per presentare le manifestazioni di interesse e 20 giorni per le offerte. Alla fine, 18 le proposte presentate. A esaminarle nessun pubblicitario o nessun esperto di alto livello di quelli che oggi Rossi annuncia per la futura commissione che valuterà l’utilizzo delle immagini della Toscana: solo tre funzionari dell’Agenzia. Come presidente, Silvia Burzagli, vicedirettore di Toscana Promozione e responsabile del settore bilancio e personale; Alberto Peruzzini, responsabile del settore turismo; Valeria Falleroni, funzionaria del settore marketing.
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I tre tecnici hanno scelto la proposta della società romana SL&Blu di Roma non solo per lo sconto di 50mila euro sulla base d’asta: hanno premiato il progetto di comunicazione. Che dovrebbe corrispondere ai valori «che la nuova campagna deve trasmettere per il target primario (pubblico italiano ed europeo): autenticità dello stile di vita, forte legame con la cultura e il territorio». Come siano venute fuori le immagini taroccate, bersagliate sui social network, lo sanno solo i tecnici che hanno valutato le proposte, ieri irreperibili, come l’assessore Scaletti. Forse a spingere la L&Blu verso le immagini “riviste e corrette” sono state le indicazioni del capitolato: «La campagna “Voglio vivere prende le mosse da valori ancora attuali come esclusività, eccellenza, bellezza ma comunicandoli attraverso immagini oniriche, sofisticate e simboliche». Che non significa falsate. Per questo, Marina Staccioli (Fratelli d’Italia) oggi in consiglio regionale presenterà una mozione «per chiedere alla giunta di rivedere questo programma di promozione che è osceno». Mentre Tommaso Villa alla giunta chiede di riferire in aula «in merito al rischio di pubblicità ingannevole che potrebbe derivare dalle immagini ritoccate».
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GELLI (Pd): RISCHIO PUBBLICITA' INGANNEVOLE
“La nuova campagna ‘Divina Toscana’ è a rischio pubblicità ingannevole. Dare un’immagine taroccata delle nostre bellezze potrebbe portare i turisti a denunciare la Regione all’Autorità garante della concorrenza e del mercato. Chi è autore di questo pasticcio, si assuma la sua responsabilità”. È quanto dichiara il deputato del Partito democratico, Federico Gelli. “Che succederà quanto i turisti - spiega Gelli – arriveranno alla splendida spiaggia della Feniglia e si accorgeranno che il faraglione ritratto nella campagna non esiste? Ci sono i profili per una denuncia. Chi si aspetta una spiaggia a metà tra sabbia e scogli rimarrà inevitabilmente deluso. Per non parlare delle altre immagini modificate. Un territorio come quello toscano, che può contare su paesaggi di eccellenza dal mare alla montagna, dalla collina ai laghi, di certo non ha bisogno di taroccamenti per apparire bello e accattivante”. “Non basta dire che le foto non piacciono – aggiunge Gelli – è opportuno che la Regione valuti se non sia il caso di ritirare la campagna per evitare danni ulteriori al sistema turistico toscano”.
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