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Investito da un treno, muore addetto Fs a Firenze

Investito da un treno, muore addetto Fs a Firenze

Incidente nella notte alla stazione di Santa Maria Novella, sotto accusa il sistema di sicurezza. Dopo l'incidente il convoglio è uscito dai binari

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FIRENZE. Un addetto di Fs - Fabrizio Fabbri, 34 anni, di Vicchio - è morto a Firenze dopo essere stato investito da un treno alla stazione centrale di Santa Maria Novella a Firenze. L'incidente è avvenuto nella tarda serata di domenica. In una nota Fs spiega che l'addetto è stato "investito durante le operazioni di trasferimento e piazzamento in stazione di un convoglio" e di aver avviato un'inchiesta per stabilire l'esatta dinamica dell'incidente (FOTO). L'uomo era addetto alla composizione dei treni e stava preparando i convogli dei pendolari per la mattina. E per liberare il cadavere dai binari c'è voluto un lungo lavoro da parte dei vigili del fuoco. La Polfer è al lavoro per capire come l'incidente mortale sia potuto accadere: il treno che era in formazione (cioè si stavano aggiungendo vagoni) avrebbe divelto, poco dopo la mezzanotte, i respingenti di fine binario e sarebbe deragliato per circa 20 metri.

Anche Trenitalia ha già avviato un inchiesta per stabilire l'esatta dinamica dell'incidente avvenuto questa notte nella stazione di Firenze Santa Maria Novella. È quanto si legge in una nota. "Inspiegabilmente - si legge ancora - risulta che il sistema di sicurezza, che avrebbe arrestato il movimento del treno (SCMT), non risultava inserito durante l operazione di trasferimento del convoglio". Trenitalia esprime il proprio cordoglio ai famigliari del dipendente deceduto.

Ha investito un ferroviere e poi il convoglio ha proseguito il movimento per circa 15 metri su un binario tronco, arrivando alla fine e uscendone poi fuori. È quanto sarebbe stato ricostruito in merito all'incidente avvenuto ieri alla stazione fiorentina di Santa Maria Novella, costato la vita a un ferroviere di 34 anni, manovratore dello stesso treno che lo ha investito.  In base a una prima ricostruzione, l'uomo stava trasferendo il convoglio dal deposito al binario 2. Durante il tragitto, prima di entrare in stazione, ha trovato il segnale di stop e si é fermato. In attesa del via libera, l'addetto Rfi che lo stava manovrando e' sceso. Per cause al vaglio degli investigatori della Polfer e del pm di turno, il treno si e' mosso (non si esclude una pendenza o il mancato inserimento del freno) e ha investito l'uomo. Visto che aveva ricevuto lo 'stop', il convoglio ancora in movimento e' stato automaticamente dirottato su un binario tronco. Si e' fermato quando, giunto alla fine, e' uscito dal binario.

''La sicurezza dei lavoratori,come dei viaggiatori, per noi non è solo una priorità ma è una variabile indipendente e così deve essere per tutti i soggetti impegnati nell'esercizio ferroviario. E' stata già avviata un'indagine da parte del ministero, che si aggiunge a quella aperta da Trenitalia, per chiarire la dinamica'' dell'incidente avvenuto ieri sera alla stazione fiorentina di Santa Maria Novella e costato la vita a un ferroviere. E' quanto dichiarato dal sottosegretario alle Infrastrutture e ai trasporti Erasmo D'Angelis che ha anche espresso il ''più sentito cordoglio'' ai familiari e a compagni di lavoro della vittima. ''Ho chiesto a Rfi e Trenitalia - ha aggiunto D'Angelis - di continuare a lavorare con la massima attenzione, vigilanza e rigore nel rispetto delle norme e delle procedure di sicurezza.Anche se i dati degli ultimi tre anni, grazie anche al lavoro svolto dai sindacati, indicano una diminuzione degli incidenti ferroviari occorre mantenere sempre alti i livelli di attenzione''.

 

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