Il Tirreno

Toscana

Nuotando sui fondali fra pesci curiosi e polpi intelligenti

di Elisabetta Arrighi
Nuotando sui fondali fra pesci curiosi e polpi intelligenti

Con pinne e maschera alla scoperta degli abitanti della costa toscana e del mare che circonda le nostre isole

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Mano a mano che si scende verso il fondo del mare il silenzio si fa sempre più assoluto, innaturale per noi umani abituati alla fastidiosa colonna sonora della città. Sott’acqua si nuota leggeri e un bagno con pinne e maschera può trasformarsi in un viaggio delle meraviglie, alla scoperta di un mondo sconosciuto in compagnia di pesci, stelle marine e conchiglie. Accade nei mari tropicali, dove si va in vacanza. Ma anche alle nostre latitudini, perché lungo la costa toscana e attorno alle isole dell’Arcipelago gli abitanti del mare sono capaci di danzare davanti ai nostri occhi, giocare a nascondino o invitarci a inseguimenti sopra le praterie di posidonia (FOTO).

«Chi si immerge per scoprire il fondale marino - spiega Fabrizio Serena, biologo dell’Arpat ed esperto del mare - non troverà, qui da noi, i colori e i pesci in grande quantità come ai Tropici. Lungo la nostra costa continentale gli “abitanti” sono sempre più rari e anche più al largo, su fondali che si possono scoprire solo con le bombole, capita più o meno la stessa cosa».

Comunque. chi decide di fare snorkeling (dall’inglese, nuotare in superficie con pinne e boccaglio, fino ad un massimo di 5 metri di profondità), «potrà imbattersi nei nicchi di re dalla livrea diversamente colorata (i maschi sono verdi, blu o marronicon banda arancione sui lati del corpo, ndr), nelle salpe che presentano strisce dorate sui fianchi, nelle donzelle pavonine colorate di giallo, verde e arancio, nei bollagi, boccacce e tordi».

Dalla fascia costiera continentale alle isole dell’Arcipelago Toscano. In queste aree, su fondali di quattro-cinque metri, potrete invece scoprire qualche bella bavosetta o i pesci ciucciascogli, «molto territoriali - come spiega Serena - e colorati dal rosso al giallo al nero, che mostrano subito un bel caratterino». La miglior difesa è l’attacco e loro - che misurano sui 10 cm - vanno incontro agli intrusi forti della loro (minuscola) aggressività.

Un capitolo a parte riguarda le specie aliene, cioè quei pesci che nel Mediterraneo, sono arrivati da latitudini tropicali, trovando spesso un habitat idoneo.

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