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Concordia, nuove ombre sulle procedure d’emergenza

Concordia, nuove ombre sulle procedure d’emergenza

«Tgcom24 trasmette in esclusiva un filmato dei sommozzatori che hanno scandagliato il relitto della Costa Concordia che, il 13 gennaio del 2012, causò la morte di 32 persone»

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«Tgcom24 trasmette in esclusiva un filmato dei sommozzatori che hanno scandagliato il relitto della Costa Concordia che, il 13 gennaio del 2012, causò la morte di 32 persone. Le immagini gettano nuove ombre sul mancato rispetto delle procedure d'emergenza della nave». Lo afferma in una nota Tgcom24. «Questo - prosegue il comunicato -, alla vigilia dell'udienza preliminare che prenderà il via lunedì a Grosseto. Il 22 febbraio 2012, i sub trovano le salme della piccola Dayana, di appena 5 anni, abbracciata al padre e altre due persone, ma trovano anche altro al ponte 4, quello dell'evacuazione: le porte degli ascensori divelte e un vuoto che ha inghiottito altri 9 passeggeri quando la nave si è piegata, affondando. Il corridoio è diventato un imbuto che ha trascinato le nove persone rimaste lì. Secondo le regole di emergenza della Costa Concordia, però, non appena c'è stato il blackout, gli ascensori sarebbero dovuti scendere tutti al ponte 4 dell'evacuazione, invece lì non c'erano, come dimostrano queste immagini. Le porte, divelte dal peso, hanno risucchiato i nove passeggeri nel vuoto. Cosa non ha funzionato nelle procedure di emergenza della nave? Come mai nelle carte del rinvio a giudizio i magistrati non hanno registrato nulla di questi malfunzionamenti della Costa Concordia?».

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