Telecamere in piscina e genitori fuori
Nuoto, a Monsummano la piscina è filmata così si evita “l’invadenza” di babbi e mamme
MONSUMMANO. Il tempo delle tribunette affollate di genitori che chiamano i figli distraendoli, mentre questi provano a imparare a nuotare sembra finito. O almeno lo è alla piscina comunale di Monsummano terme, dov’è stata puntata una telecamera sulla vasca piccola, le cui immagini scorrono in uno schermo posizionato all’interno del bar dell’impianto. E rimandano le bracciate dei piccoli (che hanno tra i quattro e i sei anni) a mamme e babbi comodamente seduti a bersi un caffè. Ma soprattutto, lontani dal bordo vasca a intralciare il lavoro degli istruttori. Un caso praticamente unico in Toscana che potrebbe anche essere esportato in altre strutture. Anche in sport diversi dal nuoto, perché il problema dei genitori invadenti (non tutti, ovviamente) è comune a tutte le discipline.
Il motivo ufficiale... «Siamo stati obbligati ad adottare questo sistema - dice Cristiano Quiriconi, presidente del Nuoto Valdinievole, società che gestisce in convenzione la piscina - perché abbiamo tribunette piccole e a bordo vasca. Non c’è spazio per ospitare i genitori a ridosso della piscina e si creavano problemi anche igienici, a causa dello sporco delle suola delle scarpe che finiva in acqua. In questa maniera siamo riusciti a trovare una soluzione ideale per tutti, visto che i genitori riescono comunque a seguire i loro figli e il bar lavora nella maniera migliore». Anche quello economico non è un aspetto indifferente. «È chiaro che se i genitori devono aspettare i figli durante il corso di nuoto - spiega Marco Briganti, gestore del Pool Bar - E la soluzione adottata è piaciuta molto. Si siedono, bevono qualcosa, leggono un libro o un giornale. Anche se moltissimi non staccano gli occhi dallo schermo. E addirittura, non appena tornano dagli spogliatoi, dove hanno cambiato i figli per la lezione di nuoto, vengono da noi a chiederci di accendere la tv»
...e quello vero. In realtà, il problema risolto è quello di riuscire a evitare che i “grandi” distraessero i piccoli. «È chiaro che non fanno tutti così - riprende Quiriconi - anzi, la maggior parte dei genitori sa comportarsi bene e non è molto invadente. Ma prima di questo cambiamento ci ritrovavamo spesso a dover affrontare situazioni in cui i continui richiami ai bimbi per farsi salutare creavano fastidio in vasca, rovinando il lavoro degli istruttori».
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