Il Tirreno

Toscana

«Ecco l’uovo di Twitter», burla social a Rosignano

Danilo Fastelli
«Ecco l’uovo di Twitter», burla social a Rosignano

Tam tam su internet per lanciare la notizia di una gigantesca scultura raffigurante un uovo che celebra il social network. Poi compaiono anche le foto con la folla e le autorità. L’iniziativa di alcuni studenti pisani

2 MINUTI DI LETTURA





«#TwitterMonument, passa da Scapigliato la storia di Twitter», recita il titolo di uno tra i numerosi post che oggi danno la notizia dell’inaugurazione di un monumento dedicato alla storia di Twitter nella campagna intorno a Rosignano Marittimo. Si tratta di un gigantesco uovo, «concretizzazione dell’idea di alcuni studenti pisani, appartenenti ai gruppi ResPublica Pisana e @PisaConnection, che in questo modo intendono incentivare l’utilizzo della rete e dei Social media per la promozione delle bellezze paesaggistiche e storico-artistiche del territorio toscano», si legge nel comunicato in circolazione.

Il testo prosegue spiegando, con dovizia di dettagli, che «l’uovo di Twitter è opera dello scultore Filippo Mariano. Il monumento, date le sue linee armoniose e primordiali, si sposa alla perfezione con il contesto paesaggistico e ha incontrato il pieno consenso dell’amministrazione locale, che non è mancata nel sostenere l’iniziativa e ha presenziato ufficialmente all’inaugurazione». E infatti dalle fotografie si vede bene la fascia tricolore di un barbuto amministratore accompagnato dal parroco con l’aspersorio e la tunica d’ordinanza (forse un po’ troppo d’ordinanza).

«Quando un nuovo utente si registra in Twitter – spiega nel comunicato Guido Bini di @PisaConnection – gli viene assegnato un uovo come avatar. L’uovo rappresenta la sua nascita ed è anche un buon auspicio per i tweets». La notizia dell’Uovo di Twitter rimbalza di tweet in tweet, poi su Facebook e Pinterest compaiono le immagini della cerimonia, qualcuno scrive anche all’account Twitter del Tirreno: «Ma come, non siete venuti all’inaugurazione?».

uovo5Forse un pesce d’aprile, forse un modo per festeggiare i sei anni di Twitter che ricorrono in questi giorni, forse tutte e due le cose. Di fatto si potrebbe definire un'operazione di “riciclaggio artistico”. L’uovo infatti era l’insegna di una fattoria e prima ancora di un allevamento di uova, da quelle parti tutti se lo ricordano e lo chiamano semplicemente “l’uovo”. Che, per altro, più che promuovere la bellezza del paesaggio toscano segna oggi l’accesso a una discarica.

In ogni caso, si legge che «gli studenti pisani hanno promesso di ritrovarsi all’ombra dell’Uovo di Twitter almeno una volta l’anno, quasi ad eleggere Scapigliato quale loro personalissima Stonehenge». E ancora «c’è già chi si interroga - si legge in un altro entusiastico annuncio - sulla liceità della spesa, sulla qualità e la rilevanza artistica e sul significato… e addirittura chi lo paragona allo “scandalo Modigliani”». Non esageriamo, ma insomma la campagna sembra aver funzionato. Gli organizzatori raccontano di essere stati contattati anche da grandi testate straniere. Sarà vero quanto è vero che oggi è il primo aprile?

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Primo piano
Il caso

Lucca, botte e insulti razzisti al professore scambiato per il compagno della ex

di Pietro Barghigiani