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Arriva a Roma “Vecchio a chi?”, il corto sulla longevità con Fasi e Sport e Salute

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Arriva a Roma “Vecchio a chi?”, il corto sulla longevità con Fasi e Sport e Salute

ROMA (ITALPRESS) – Secondo le stime Istat per il 2025, in Italia si vive in media 83,7 anni, ma in buona salute solo 59,1: quasi venticinque anni di scarto, ed è lì che si colloca “Vecchio a chi? La cura della longevità in salute”, il docufilm proiettato ieri sera per la prima volta a Roma, al Reale Circolo Canottieri Tevere Remo, e che vede protagonisti il Fasi, il Fondo di assistenza sanitaria integrativa per i dirigenti industriali costituito da Confindustria e Federmanager, e Sport e Salute, la società pubblica impegnata nella promozione dello sport e dei corretti stili di vita, insieme alle voci di campioni dello sport come Manuela Di Centa, Venanzio Ortis e Andrea Lucchetta, per un racconto che mette al centro prevenzione e stili di vita.
All’appuntamento hanno partecipato Daniele Damele (presidente Fasi), Luca Del Vecchio (vice presidente Fasi), Rossana Ciuffetti (Direttore Sport Impact – Sport e Salute), Maurizio Casasco (Presidente Federazione Medico Sportiva Italiana e deputato) e Venanzio Ortis, oro nei 10.000 e argento nei 5.000 metri agli Europei di atletica di Praga del 1978.
“Vivere più a lungo ci pone una responsabilità: creare le condizioni perchè gli anni in più siano anni di salute, autonomia e partecipazione – ha spiegato Damele -. Con ‘Vecchio a chi?’ vogliamo contribuire a una maggiore consapevolezza del valore della prevenzione e dei corretti stili di vita. Come Fasi sentiamo il dovere di accompagnare i nostri assistiti e le loro famiglie in questo percorso, affiancando alla tutela sanitaria una cultura della salute che riguardi ogni età. Il cinema ci aiuta a rendere questo messaggio vicino alle persone, attraverso storie ed esperienze nelle quali riconoscersi”.
Presentato a settembre a Venezia, nell’ambito della 83a Mostra internazionale d’arte cinematografica, il cortometraggio arriva nella Capitale a pochi giorni dalla conclusione della Festa del Cinema di Roma. Prodotto da The Skill Group, con la regia di Lorenzo Munegato e Alberto Pezzella, raccoglie le testimonianze di medici, psicologi, docenti universitari e specialisti della longevità, attorno a quattro pilastri: salute fisica, benessere psicologico, attività sportiva e alimentazione. Nel cortometraggio anche una performance della giovane attrice Sofia Tocci.
Nel dibattito che ha seguito la proiezione, Casasco ha sottolineato come “l’esercizio fisico sia fondamentale per la prevenzione primaria, secondaria e terziaria e debba essere prescritto al pari di un farmaco. La prevenzione deve partire dalle scuole, addirittura dagli asili nido, e proseguire nei luoghi di lavoro e nelle strutture per anziani. L’attività fisica può diventare una risorsa per il sistema sanitario pubblico, abbassando i costi: guadagna la salute e guadagna anche l’economia”.
Al centro del cortometraggio anche Sport Illumina, il progetto ideato da Sport e Salute e promosso dal Ministro per lo Sport e i Giovani attraverso il Dipartimento per lo Sport, che trasforma spazi urbani in aree sportive gratuite e accessibili a tutte le età. Un esempio concreto di come avvicinare il movimento alla vita quotidiana e creare occasioni di socialità.
“Sport Illumina parte dal rigenerare i territori attraverso lo sport, creando luoghi di aggregazione, comunità e inclusività. Molti dei nostri progetti, proprio come questo, hanno l’obiettivo di coinvolgere tutte le generazioni e legare lo sviluppo del territorio alla prevenzione e ai corretti stili di vita. E hanno anche un impatto notevole sul Sistema Sanitario Nazionale: dalla valutazione condotta con Agenas è emerso che ogni euro investito nei progetti di Sport e Salute ha prodotto un risparmio di 2,4 euro”, ha evidenziato Ciuffetti a margine della proiezione.
Alla voce delle istituzioni si è affiancata l’esperienza sportiva del campione Venanzio Ortis.
“Quando ho smesso l’attività ad alto livello ho dovuto adattarmi a una vita non da atleta, ma lo sport mi ha lasciato il segno. Sono passato al tennis, al ciclismo, all’arrampicata: l’attività motoria non l’ho mai lasciata. A una certa età il risultato non ha più senso: il movimento è un toccasana per stare meglio e affrontare le giornate con più leggerezza”, ha raccontato.

– nella foto dell’ufficio stampa Fasi i relatori dell’incontro, da sinistra Ciuffetti, Damele, Casasco, Del Vecchio e Ortis –
(ITALPRESS).

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