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Due film toscani al Festival di Berlino

Due film toscani al Festival di Berlino

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Giovane e all’avanguardia. Parlano soprattutto ad un pubblico di ragazzi e hanno anche l’obiettivo di promuovere il territorio regionale i due film “toscani” in concorso alla 73esima edizione del Festival internazionale del cinema di Berlino. Si tratta de “Le proprietà dei metalli”, opera prima di Antonio Bigini, girata a Sestino (Arezzo), in varie location dell’Appennino tosco-romagnolo e a Badia Tedalda con il sostegno di Toscana film commission, e “Mary e lo spirito di mezzanotte”, film d’animazione di Enzo d’Alò realizzato grazie ad un bando di residenza di Toscana film commission a Manifatture digitali cinema Prato.

I due film approdano domani alla manifestazione più prestigiosa del calendario di eventi culturali della capitale tedesca, nella competizione “Generation Kplus” riservata al cinema internazionale d’avanguardia. Il primo, ambientato negli anni Settanta, narra la storia di un bambino, Pietro, che improvvisamente inizia a manifestare doti misteriose: piega metalli con un tocco. Ispirato alle vicende dei cosiddetti “minigeller”, i bambini con presunti poteri psicocinetici, l’opera di Bigini non è solo un film fantastico, ma anche un dramma familiare radicato nella tradizione di un piccolo paese del centro Italia. “Mary e lo spirito di mezzanotte”, racconta invece la storia di una bambina di 11 anni, Mary, che coltiva il sogno di diventare chef.

Grazie alla spinta e al sostegno della nonna, Mary intraprendere la strada auspicata, che si rivela però piena di insidie e ostacoli. Un film d’animazione che conduce in una sorta di viaggio nel tempo dove quattro donne, di quattro generazioni diverse, si incontrano, si scontrano e si conoscono mettendo in luce e condividendo sogni, aspettative e speranze.
 

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