La tragedia
Pisa, una giornata di studi per ricordare Franco Franchi
L’evento nella ricorrenza per i cento anni dalla nascita del professore, medico e Gran Maestro della Gran Loggia d’Italia
PISA. A cento anni dalla nascita del professor Franco Franchi (1926-2026), medico e Gran Maestro della Gran Loggia d’Italia, Pisa ospiterà una giornata di studi dedicata alla sua figura e al suo lascito umano, scientifico e massonico. L’incontro, dal titolo “L’uomo di scienza che ha riunito medicina e Massoneria”, si terrà venerdì 30 ottobre dalle ore 15 nella Sala delle Baleari del Comune di Pisa. L’iniziativa è organizzata dalla Delegazione Magistrale della Regione Massonica Toscana e dalla Provincia Massonica di Pisa, con il patrocinio del Comune.
«La ricorrenza – spiegano gli organizzatori – offre l’occasione per ripercorrere la vita di un uomo che ha saputo coniugare la professione medica e il cammino nella Libera Muratoria, ponendo al centro di entrambi la cura della persona, la ricerca della verità e il servizio agli altri. A distanza di anni dalla sua scomparsa, Franchi continua a rappresentare un punto di riferimento per la Comunione massonica e per la comunità scientifica pisana e toscana. Il programma accosta la ricostruzione della sua storia massonica al ricordo del medico e del maestro, inserendone il percorso nel più ampio rapporto tra Massoneria e mondo medico in Italia».
Dopo il saluto delle autorità e del delegato magistrale della Regione Massonica Toscana, interverranno il dottor Aristide Luca Ceccanti (“Franco Franchi, una storia massonica”), il dottor Francesco Leoli (“Il professor Franco Franchi, un medico al servizio degli altri”), il professor Fulvio Conti (“Massoneria e mondo medico in Italia tra ’800 e ’900”), la dottoressa Daniela Tedeschi (“Franco Franchi nei ricordi di una sua allieva”). Moderatore il giornalista Luca Daddi, caporedattore centrale de “Il Tirreno”. Ad accompagnare la giornata il messaggio del Sovrano Gran Commendatore e Gran Maestro della Gran Loggia d’Italia, Luciano Romoli, e un testo dello scrittore Pier Luigi Macchioni Gotti.
«L’intera esistenza di Franchi – dice Romoli – è stata segnata da una coerente adesione a un principio etico fondamentale, sintetizzabile nella dimensione dell’amore inteso come forza ordinatrice dell’agire umano». Scrive Macchioni Gotti: «L’eredità di Franchi non è un ricordo da venerare, ma una lezione viva di responsabilità e servizio».
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