Antonio Albanese show a Forte dei Marmi: «Cetto La Qualunque? Oggi sarebbe stonato»
L’attore e regista si racconta al Premio Satira Politica. Un riconoscimento alla carriera, certificato dalla giuria presieduta da Beppe Cottafavi e consegnato dal sindaco di Forte. Gli altri premiati
FORTE DEI MARMI. «Ho avuto due premi alla carriera: il primo da Famiglia Cristiana. Il secondo è questo. Grazie, siete gentilissimi, ma mi sento ancora bene». Antonio Albanese, nel cuore griffato di Forte dei Marmi, solleva la “statuetta” che raffigura un satiro disegnata da Altan e celebra, ovviamente con il sorriso, il Premio Satira Politica andato in scena, ieri pomeriggio, sabato 19 settembre.
Il Premio Satira Politica nella “serra umana”
Con la Capannina, acquistata di recente dal gruppo Armani, in via di ristrutturazione, la rassegna, al traguardo della 54esima edizione, ha avuto come habitat di fondo “la serra umana”, come da definizione del presentatore Federico Basso, una tensostruttura montata a due passi dal Fortino.
Un premio alla carriera, certificato dalla giuria presieduta da Beppe Cottafavi e consegnato dal sindaco di Forte Bruno Murzi, che Albanese riceve in scia a lunghi applausi.
Da Epifanio a Cetto La Qualunque: i personaggi di Albanese
«In Versilia ci venivo con gli amici, da ragazzo e poi ci sono tornato per ritirare anni fa il premio Sergio Bernardini dalle mani di Giorgio Gaber a Marina di Pietrasanta. Che soddisfazione. La mia carriera? Quando ho cominciato ho lasciato il certo per l’incerto: avevo problemi economici importanti nel mantenermi facendo il comico. Il primo personaggio fu Epifanio, sì, quello di Mai dire goal: sembrava avesse un’inclinazione triste. E invece aveva un insospettabile ritmo comico.
Ma in realtà – le parole di Albanese – amo tutti i miei personaggi: il lombardo Perego, il ministro della paura, Cetto La Qualunque che proposto oggi sarebbe solamente stonato e fuori tempo viste le promesse che arrivano ogni giorno dai politici. E ancora Alex Drastico».
«La comicità è più difficile del dramma»
«Credo che all’ironia, al copione delle battute, e qui posso contare su autori bravissimi, bisogna abbinare anche la fisicità. Lavoro tantissimo, in scena, con il mio corpo. Il nostro, intendo il lavoro di comico, è qualcosa di crudele: sei sempre sotto esame.
Ho girato un film, “Cento domeniche”, sulle vittime dei crack bancari. Un film ovviamente drammatico e che mi ha segnato profondamente, ma posso dire che è molto più complicato rappresentare la comicità, a teatro come nei film, che recitare in parti drammatiche».
Il nuovo romanzo e i prossimi personaggi
Il presente di Albanese vede l’uscita, lo scorso anno, del suo primo romanzo, “La strada giovane”, due nuovi personaggi «uno legato alla religione, l’altro un nutrizionista» e un tour.
La chiosa è sulla satira: «Deve educare il potere».
Gli altri premiati del Premio Satira Politica
Da copertina anche il resto del parterre degli altri premiati: Leo Ortolani (fumetto su tutti Rat-Man), Giulia Vecchio (parodia), Alessandro Robecchi (libro), Francesco Fanucchi (stand up comedy), Alessandra Carnaroli (poesia), Federico Basso (televisione), Francesco De Carlo (italiani all’estero), enricosadici (web) e Alessio Rubino (web Forte dei Marmi), quest’ultimo con la sua dote di 1,6 milioni di follower e ancora fra i più applauditi.
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