Italia
Il “Festone” ritorna: San Cassiano di Controne celebra il Crocifisso
Origini ormai perdute nella notte dei tempi per l’appuntamento religioso triennale in grado di coinvolgere un’intera comunità e i suoi figli lontani
Torna da domani, venerdì 24 luglio, il “Festone” di San Cassiano di Controne: la grande festa triennale che unisce il paese e richiama gli emigrati.
Si rinnova a San Cassiano di Controne (Bagni di Lucca) l’antica tradizione del “Festone”, la solenne celebrazione triennale dedicata al Santissimo Crocifisso, uno degli appuntamenti religiosi più sentiti della Valle del Lima. Una festa che coinvolge l’intera comunità e le cui origini si perdono nella notte dei tempi, che richiama da decenni tante persone che vivono lontano, che rientrano appositamente per condividere questo momento di fede e di appartenenza.
A guidare la comunità parrocchiale è da oltre trent’anni don Franco Vitali, che presiederà le celebrazioni insieme al Vicario generale, don Leonardo Della Nina, e ai parroci delle comunità vicine. Secondo i ricordi degli abitanti più anziani, in passato la festa si svolgeva nel mese di maggio. Successivamente fu trasferita a luglio per permettere ai numerosi emigrati di partecipare durante il periodo delle ferie estive, mantenendo così vivo il legame con il paese d’origine. San Cassiano di Controne, borgo posto a 490 metri di altitudine, è formato da sette nuclei abitativi, le caratteristiche “villette”. Ogni nucleo è rappresentato da un festaiolo, figura tradizionale alla quale veniva affidato, per l’intero triennio che separa un’edizione dall’altra, il compito di raccogliere le offerte necessarie all’organizzazione della festa. Un tempo il festaiolo doveva essere un giovane già sposato e, attraverso la questua nelle famiglie del paese e tra gli emigrati, raccoglieva i fondi destinati a sostenere tutte le spese della manifestazione: illuminazioni, fuochi d’artificio, banda musicale, addobbi floreali e organizzazione generale. Alla raccolta contribuivano anche le tradizionali dediche ai bambini nati nei tre anni precedenti la festa. I versi, composti dal poeta del paese Giovanni Landi, venivano trascritti su stoffe pregiate o su seta e successivamente venduti, diventando una delle consuetudini più caratteristiche della manifestazione.
Il programma religioso prende il via oggi alle 21 con l’adorazione eucaristica. Domani, sempre alle 21, si terrà la Via Crucis con le fiaccole lungo le vie del paese. Sabato dalle 15,30 alle 18,30 saranno in programma le confessioni, mentre alle 21 il maestro Davide Bucci, organista titolare della Basilica Papale di Santa Maria Maggiore a Roma, proporrà un concerto d’organo.
Domenica sarà la giornata culminante della festa del Santissimo Crocifisso. Alle 11 verrà celebrata la messa solenne accompagnata dalla Polifonica Lucchese. Alle 17, dopo i vespri solenni con la Corale Beata Vergine Addolorata di San Pietro a Vico, prenderà il via la tradizionale processione con la statua del Santissimo Crocifisso, accompagnata dal Corpo musicale “G. Verdi” di Corsagna. Particolarmente suggestivo il momento della discesa della statua del Crocifisso, che precederà la processione. Come vuole la tradizione, ciascuna delle sette frazioni del paese sfilerà con il proprio stendardo, portato da tre ragazze, mentre i portantini si alterneranno lungo il percorso. La serata proseguirà alle 21 con il concerto bandistico del Corpo musicale di Corsagna e si concluderà alle 22,30 con lo spettacolo pirotecnico, che chiuderà una delle celebrazioni religiose più antiche e partecipate del territorio.
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