Il tour del Tirreno a Montefioralle, tra le strade del borgo l'incontro con la turista appassionata di Vespa
La tappa del tour in Vespa ha dato anche l’occasione per parlare dei rapporti tra il mondo del cinema, quello della musica e lo scooter più iconico del mondo
MONTEFIORALLE. A Montefioralle abbiamo chiacchierato con residenti, esercenti e turisti. Chiaramente il borgo si popola di turisti nelle belle giornate e nel periodo estivo, mentre d’inverno, come è ovvio, è vissuto quasi esclusivamente dai residenti: i castellani. Il tema dell’overtourism appare di nuovo in questi borghi gioiello: Montefioralle, fra le tante cose, è anche parte dell’associazione dei “Borghi più belli d’Italia”. Quando ci siamo stati, abbiamo trovato turisti molto educati, ma va evidenziato un possibile problema per il parcheggio: la strada per il borgo è ripida e il mini parcheggio all’ingresso del paese viene giustamente difeso da transenne, altrimenti chi ci abita tutto l’anno rischia nel weekend di dover parcheggiare lontano.
I turisti sono italiani e stranieri: incontriamo una coppia di giovani ed innamorati (si vede) fidanzati abruzzesi, sono arrivati in moto. Ci facciamo una foto insieme: moto e Vespa. Intercettando il nostro cartellone de “La Toscana in Vespa con Il Tirreno” viene da noi, sorridendo, Masha, qui in vacanza con alcune sue amiche dalla Slovenia e super vespista. Ci tiene a sottolineare il suo Dna da vespista e mostra con orgoglio sul telefono le foto delle sue Vespe e le scampagnate in scooter in giro per il mondo. Le chiediamo, in inglese, se vuole farsi una foto con il nostro cartellone e lei, contentissima, si mette in posa per il nostro obbiettivo. Ci scambiamo i contatti e promettiamo di mandarle la foto che vedete qui accanto.
Col collega Simone Petricci, mentre beviamo il caffè parliamo di musica, cinema e Vespa. Nello speciale “80 anni di Vespa” del “Tirreno” del 23 aprile c’era anche un bell’articolo su una doppia pagina, a firma di Alessandro Volpi (professore dell’Università di Pisa) dedicato a “Vespa cinema e musica”: se ve lo siete perso cercatelo sul sito del “Tirreno”.
Il collega Simone Petricci, che ha un animo proto-punk, ci ricorda il film “Quadrophenia” dove Vespa, cinema e musica si intrecciano: nel film, ambientato in Inghilterra, si raccontano le sfide fra “modernists” giovani ben vestiti che guidano scooter italiani, Vespa e Lambretta, contro i rocker vestiti di giubbotti di pelle e su grosse motociclette. La colonna sonora è di “The Who” e fra i protagonisti c’è anche un giovanissimo Sting. Che naturalmente guida una Vespa.
Post scriptum Avete riconosciuto le citazioni musicali nel pezzo a qeusto link? Le abbiamo virgolettate naturalmente e sono tratte dai capolavori “Impressioni di settembre” della Premiata Forneria Marconi e “Nomadi” di Battiato (testo di Camisasca). Poi “Vespa Special” di Cremonini, e i film toscani per antonamasia: “Non ci resta che piangere” e “Amici Miei”.
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