Il Tirreno

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Storie di vini

Nasce Eva, made in Bolgheri un “happy few”

di Antonio Paolini
Nasce Eva, made in Bolgheri un “happy few”

È l’etichetta firmata dall’ad di Biserno Nicola Marzichi Lenzi, con la moglie

04 aprile 2024
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È uno di quei casi, e quelle storie, in cui il protagonista può di diritto fregiarsi dell’appellativo di “predestinato”. Niccolò Marzichi Lenzi, nipote di due icone dell’eno-mondo, Ludovico e Piero Antinori, cresciuto a… bagno nei mosti di etichette celebri, presto dentro la galassia di famiglia (è ad della Tenuta di Biserno, certezza della Bibbona enoica), non poteva non esser tentato, a un certo punto, dal fare il “suo” vino. Tanto più se con l’obiettivo di assecondare sua moglie Joy nel tragitto da astemia piacevolmente pentita a sorridente gustatrice di calici. Ecco allora, come certi piccoli maker bordolesi poi divenuti star, Marzichi cimentarsi col proprio “vin garage”. Alla lettera. Perché la prima cantina (dove lavora con la consorte) è proprio la rimessa di casa. Da lì, con uve scelte tra Bibbona, Suvereto e Bolgheri col “know-how” maturato a Biserno, nasce il primo prodotto de Le Crocine: un blend in stile “new Tuscany”, ma fresco, agile e tutto “da bere”, di Cabernet Franc (70%), Merlot e Cabernet Sauvignon. Seguono due Bolgheri. E, acme del progetto, “il” vino pensato per Joy: un Franc in purezza, ovviamente di alto profilo e prodotto solo in annate “vere” (sin qui le pari: ’16, 18, ’20 e, in uscita ora, il 2022). Senonché…

Senonché, Joy ha una gemella, Eva Green, attrice celebre presente in film di giganti come Polanski e Bertolucci o blockbuster come Casinò Royale. E che astemia non è mai stata. Eva passa dunque in azienda (intanto la produzione delle Crocine, ora circa 20.000 bottiglie, si è trasferita su invito degli zii dal garage di casa alla cantina di Biserno), assaggia il “custom” pensato per la sorella e se ne innamora: “Questo è il mio vino!”, chiosa. Quasi superfluo spiegare il cambio di rotta che Marzichi, con l’ok di Joy, decide al volo. Il vino si chiamerà Eva, con alcune bottiglie destinate a “happy few” firmate in oro direttamente dalla “titolare”. Le altre, prezzo medio in scaffale 80 euro, vanno vicino (i migliori locali del territorio) o molto lontano, via export. Che assorbe anche gran parte del Rosso Igt d’approccio (20 euro), aereo biglietto da visita d’una gamma che, nel segno di Eva, sembra destinata a… prolificare ancora.


 

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