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Caprese Michelangelo, in gita a casa del genio del Rinascimento: alla scoperta di un borgo delizioso

di Stefano Adami
Caprese Michelangelo, in gita a casa del genio del Rinascimento: alla scoperta di un borgo delizioso

Non solo museo, ma anche il castello, gli affreschi, la biblioteca

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Il piccolo borgo di Caprese Michelangelo sembra attendere il viaggiatore curioso che lo raggiunge lentamente, in silenzio, sopra gli alti, segreti colli dell’aretino. Il borgo ha una storia secolare e, per certi versi, può garantire ancor oggi al viaggiatore la straordinaria sensazione di veder correre e giocare per le sue piccole, strette stradine il grande artista, Michelangelo, da bambino. Il primo documento che si riferisce ad un borgo in questa zona chiamato Caprese, risale, in realtà, al 1011. La costruzione del castello era collegata alle necessità di difendere le vie di scambio delle merci. Nel corso del dodicesimo secolo il castello sembra sia stato diretto soprattutto dai camaldolesi, per poi passare sotto la proprietà degli aretini. Poi il piccolo borgo passa per breve tempo sotto Perugia, e poi sotto Firenze, che ne nomina il podestà.

È proprio all’interno di questa serie di passaggi di mano, che si iscrive la nascita nel borgo, il 6 marzo del 1475, di Michelangelo Buonarroti. Il padre del grande artista, infatti, aveva già avuto una importante carriera politica, ed era arrivato nel borgo proprio come suo futuro podestà. I dettagli di questa affascinante storia familiare sono visibili proprio visitando nel borgo l’importante Palazzo Clusini, noto anche come Museo Casa Natale di Michelangelo Buonarroti. Il Museo è costituito da tre palazzi principali, con un giardino che presenta anche delle esposizioni all’aperto. Molti degli ambienti dei tre palazzi adiacenti sono arredati con mobilio rinascimentale che però, in gran parte, non apparteneva in origine a questi edifici. Le varie sale contengono anche le riproduzioni degli affreschi che furono fatti fare ad inizi del 1600 nella Casa Buonarroti di Firenze dal nipote del grande artista, Michelangelo il Giovane. Gli affreschi sono ben 23 e rappresentano altrettante scene centrali della vita di Michelangelo. In queste sale si trova anche il trittico quattrocentesco Madonna tra Santi di Giuliano Amidei, che era stato eseguito per la non lontana abbazia di San Martino a Tifi. Nel pianterreno del Palazzo del Podestà si può ammirare anche una pregevole copia in bronzo del famoso busto di Michelangelo eseguito da Daniele da Volterra.

Se poi al viaggiatore capita di pensare a Michelangelo bambino nel piccolo borgo, può anche visitare una edicola esterna proprio dedicata all’artista da piccolo nel 1910 da Arnaldo Zocchi. Ci sono altri luoghi importanti da visitare nel piccolo borgo, come, per esempio, la chiesa di San Giovanni Battista. La chiesa fu edificata agli inizi del 1200, ed è famosa anche per essere la chiesa in cui il piccolo Michelangelo è stato battezzato. La campana che è tuttora attiva risale alla fine del 1200, mentre all’interno della chiesa si può ancora osservare un pregevole tabernacolo del 1400, opera di Cristofano di Landuccio.

Un’altra struttura importante da visitare è l’eremo della Casella, che nacque in origine come una piccola chiesa francescana, a cui poi si aggiunge il romitorio. Nel Museo dedicato a Michelangelo è contenuta anche la Biblioteca Michelangiolesca, che presenta copie di vari documenti relativi alla vita e all’opera del grande artista. Copie delle sue opere si possono trovare anche nei vari ambienti del Museo, e nei giardini esterni. Così, infatti, al viaggiatore che ha attraversato tutte le strutture del Museo dedicato a Michelangelo, è possibile, trovandosi poi fuori, all’aria aperta, sentire quasi correre e ridere l’artista da bimbo, mentre gioca con i piccoli amici del borgo, e vederlo mentre si ferma d’improvviso, come a fissare nella mente e nella memoria dettagli importanti del mondo che osserva.
 

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