I cetacei protagonisti dell’evento di TirrenoBlu al Nuova Italia di Viareggio
Le onlus Plastic Free e Marevivo hanno raccontato al pubblico come salvaguardare il nostro mare dall’inquinamento
I delfini sono vicini a noi. Basta allontanarsi dalla costa, la mattina presto, con una piccola imbarcazione per osservarli nel loro habitat naturale. Anche a Viareggio dove, da 25 anni, vive un gruppo di questi bellissimi cetacei. Un quarto di secolo fa erano circa 120, oggi sono 350. Anche di questo si è parlato giovedì, al bagno Nuova Italia di Viareggio, durante l’evento organizzato da TirrenoBlu dal titolo “Un tuffo nel blu con i delfini”.
Accolti da Paolo Bellandi, proprietario dello stabilimento balneare che da tempo porta avanti una filosofia in linea con l’evento, quindi volta alla sostenibilità ambientale, sono stati tre i relatori intervenuti all’iniziativa: Silvio Nuti, biologo marino e presidente del Centro di ricerca Cetus, Antonio Rancati, segretario generale di Plastic Free onlus, e Marina Gridelli, delegata toscana di Marevivo onlus in un dialogo-intervista condotto dalla giornalista del Tirreno, Martina Trivigno. «Il fatto che il gruppo di delfini sia cresciuto negli ultimi anni è il segno che i mammiferi qui stanno bene – sottolinea il biologo marino Nuti – per questo, tutti insieme, dobbiamo impegnarci per preservare il loro ambiente naturale: il mare». E, proprio in questa direzione, va l’impegno delle associazioni che hanno partecipato all’evento del Tirreno Blu. «Portiamo la voce e l’impegno quotidiano di oltre 1. 000 referenti, 250mila volontari, ma soprattutto la determinazione e la visione di centinaia di pubbliche amministrazioni virtuose anche della Toscana, che hanno già adottato concretamente pratiche, procedure e azioni “plastic free” – sottolinea Rancati – Le nostre proposte hanno differenti oggetti ma un comune denominatore: la salvaguardia dell’ambiente. Siamo felici di essere parte del cambiamento, felici di non farlo da soli. Continueremo ad affiancare le istituzioni fino al raggiungimento del risultato finale a beneficio del nostro paese e del nostro pianeta. Invitiamo tutti ad un buon comportamento, specialmente in questo periodo dell’anno in cui le spiagge sono maggiormente frequentate da tantissimi vacanzieri, che le fanno diventare dei posa ceneri a cielo aperto. Le finalità delle nostre proposte sono quelle di sensibilizzare tutti i cittadini, e in particolar modo i fumatori, sul corretto smaltimento e sui rischi connessi all’inquinamento e alla salute dell’incivile gesto di gettare per terra i mozziconi». Sì, perché in Italia, ogni anno 14 miliardi di mozziconi di sigarette finiscono nell’ambiente. I mozziconi contengono oltre 4mila sostanze chimiche, molte delle quali sono tossiche e cancerogene, compresi arsenico, formaldeide, ammoniaca, acido cianidrico e nicotina. Queste tossine danneggiano gravemente gli ecosistemi marini. Scambiati per cibo, vengono inghiottiti da uccelli, pesci, tartarughe e altri animali marini, che possono arrivare anche a morire a causa di avvelenamento da tossine o soffocamento».
Poi la parola è passata a Marevivo, la cui ultima iniziativa è una mostra itinerante (“Only one – One ocean, one planet, one health”) che, con la collaborazione della Marina Militare e delle Capitanerie di Porto, sta girando il mondo a bordo dell’Amerigo Vespucci. «Lo stabilimento balneare Nuova Italia, visto l’impegno nell’attuare buone pratiche legate alla sostenibilità ambientale, sta per ricevere l’attestazione di Marevivo – conclude la delegata Gridelli – La campagna, infatti, vuole accompagnare le strutture turistiche nel percorso verso la sostenibilità, partendo dall’eliminazione progressiva della plastica usa e getta per arrivare a intraprendere misure volte a un uso più razionale delle risorse e ad attuare comportamenti virtuosi per la salvaguardia dell’ambiente e, in particolar modo, del mare».
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