Il Tirreno

Tra blu e green

Il nuovo Principe Azzurro scommette sull’ambiente

di Giacomo Corsetti
Lo stabilimento balneare Principe Azzurro
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Lo stabilimento balneare Principe Azzurro

La famiglia Signorini in appena quattro anni di gestione del bagno a Viareggio ha creato un’isola ecologica, ricariche dei telefonini con pannelli solari e docce temporizzate

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Città Giardino, Viareggio. A due passi c’è l’Hotel Principe di Piemonte. È qui che troviamo lo stabilimento balneare Principe Azzurro, un luogo gestito dalla famiglia Signorini, subentrata appena quattro stagioni fa: «Siamo subentrati solo nel 2020 alla precedente gestione – ci riferisce Giacomo Signorini –, quindi la nostra è una storia molto breve. Io e la mia famiglia abbiamo deciso di comprare lo stabilimento balneare quando ancora non c’era la sentenza del Consiglio di Stato. Il titolo all’epoca arrivava al 2033».

Una storia breve insomma, improntata però fin da subito verso il risparmio energetico per lo stabilimento affiliato a Confcommercio Lucca Massa Carrara. «Essendoci solo da quattro anni – racconta Giacomo – non abbiamo pannelli fotovoltaici, non c’è stato il tempo di mettere in cantiere un progetto del genere. Abbiamo però le ricariche del telefono ecologiche: un pannello solare per i vari dispositivi. Facciamo ovviamente la raccolta differenziata però non mettiamo tanti bidoni sulla spiaggia ma soltanto all’interno di un’area ecologica ben definita, con contenitori di legno e non di plastica. Quindi dobbiamo educare la gente che quando producono un rifiuto poi lo devono portare in questa isola ecologica. Come tutti i regolamenti regionali impediamo l’accesso alla spiaggia al vetro».

È presente anche «un temporizzatore con docce a gettone per l’acqua, con temperatura controllata, quindi oltre una certa soglia l’utente non può andare». Sull’enorme piscina «facciamo analisi tramite fotometro per la qualità delle acque tre volte il giorno. Inoltre tutto quello che è illuminato è fatto con lampadine a led di ultima generazione».

L’incertezza legata alla vicenda Bolkestein sta frenando un po’ le progettazioni ma l’obiettivo prioritario «è l’installazione di pannelli fotovoltaici nell’ottica del risparmio energetico e della tutela ambientale».

Il Principe Azzurro è un complesso da 56 tende (ciascuna con due lettini, due sdraio, una sedia regista e un tavolo con serratura per riporre eventuali effetti personali). Gli ombrelloni ci sono, ma sono una minoranza. Un totale di quattro file per consentire di mantenere ampi spazi, sia in riva al mare che al centro spiaggia.

«Abbiamo fatto degli investimenti per quanto riguarda l’accoglienza – conclude Giacomo –, sostituendo attrezzature sul mare e in piscina, per esempio abbiamo soppiantato gli ombrelloni a favore delle tende per cercare di variegate l’offerta alla clientela. Secondo indagini di mercato la zona è maggiormente orientata alle tende».

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