Il Tirreno

L’evento

Suoni, fuochi, colori e danze: “Mercantia” capitale degli artisti di strada

Gabriele Rizza
Suoni, fuochi, colori e danze: “Mercantia” capitale degli artisti di strada

Certaldo: la festa di Mercantia 35 diventa globale, incandescente, ricca di sorprese e di imprevisti

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Che la festa cominci. Meglio che la festa ricominci. O riparta. Comunque che riprenda a volare sopra i tetti e le mura, oltre le piazze e i giardini, le strade e i vicoli di Certaldo Alta. Perché dopo la soppressione dell’anno terribilis 2020, bloccato dal Covid, e le due puntate successive a scartamento ridotto e giocate in difesa, Mercantia riapre i battenti, prendendo a prestito, per la sua 35ª edizione, un auspicio che più chiaro e condivisibile non si può: “Una nuova speranza”.

Se lo augura il direttore artistico Alessandro Gigli che, dal 12 al 16 luglio, disegna un cartellone vecchia maniera, caotico ma coerente, indisciplinato e fantasmagorico, garibaldino e pimpante, senza pause, tempi morti o soluzione di continuità. Insomma si apre una finestra percorsa dal vento dell’immaginazione al potere, mentre una sferzata di energia attraversa il pubblico e gli artisti, eccitati all’idea di poter riprendere possesso di questi spazi nobili e solenni, minimi e panoramici, che fanno la differenza e che per anni hanno accesso e coltivato la fantasia, alimentando le migliori espressioni del cosiddetto “teatro di strada”.

La festa di Mercantia 35 diventa globale, incandescente, ricca di sorprese e di imprevisti: un labirinto di suoni, colori, danze, musiche, performance, emozioni, sfilate, percorsi, apparizioni, giocoleria, equilibrismo, esibizioni circensi, acrobazie aeree, virtuosismi incendiari, trampolieri, marchingegni fantastici, installazioni e artigianato dove è facile perdersi e che scuotono fino a notte l’antico borgo natio di ser Giovanni Boccaccio. Superando crisi di identità e rischi di sovraffollamento, l’avventura di Mercantia se da un lato affonda le radici nell’immaginario collettivo della festa popolare, la gioia il divertimento il tempo libero la partecipazione, dall’altro esplora la seconda faccia del “fare teatro”, la più spontanea e schietta, la meno compiaciuta e autoreferenziale, che si sporca le mani fra artigianato e commedia dell’arte, che occupa gli spazi a contatto con la gente, in una sorta di “contagio” benefico che diventa spirito di gruppo, aggregazione, spinta solidale.

L’importante è esserci, lasciarsi andare e trasportare dall’onda degli eventi. Che, come da copione, sono tanti, un serpentone che si muove senza soluzione di continuità fra strade, piazze, cortili, chiostri, giardini, animato da attori, danzatori, mimi, clown, street band, one man show, burattinai, narratori, cabarettisti, performer, circensi, equilibristi, acrobati, una variegata tribù che accende decine e decine di riflettori.

Nel programma non mancano gli appuntamenti fissi con alcune delle compagnie ormai storiche di Mercantia, come le marching band della Zastava Orkestar e della Badabimbumband, ma ci sono anche importanti novità, come, fra le più spettacolari, le esibizioni mozzafiato del funambolo che attraverserà su una corda lo spazio aperto da un capo all’altro della casa del Boccaccio, o la danza verticale che ha per palcoscenico la facciata del Palazzo Pretorio. Mercantia sfoggi ancora una volta una qualificata presenza di artisti internazionali, provenienti da Israele, Austria, Belgio, Polonia e Giappone.

Le porte di Certaldo Alta si aprono alle 20, il via agli spettacoli mezz’ora dopo. Biglietti da 11 a 15 euro, abbonamento per tutti e cinque i giorni da 40 a 52 euro. Info 0571 661219. Programma completo www. mercantiacertaldo. it.
 

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