Il Tirreno

I bagni tra blu e green

Lo stabilimento Paradiso di Tirrenia punta sullo smaltimento delle cicche

di Roberta Galli
Marianelli e famiglia con i gestori ristorante
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Marianelli e famiglia con i gestori ristorante

L’attività fu fondata nel 2002 e il lavoro ha coinvolto tutta la famiglia Marianelli che da anni sta investendo per ingrandire l’offerta dei servizi con l’obiettivo della sostenibilità ambientale

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«Su questo bagno negli anni abbiamo investito molto e il nostro punto di forza sono anche le azioni che vanno a rafforzare la tutela dell’ambiente. Una tematica su cui e crediamo, cercando di coinvolgere anche i clienti, soprattutto i giovani che rappresentano il nostro futuro». Parola di Marco Marianelli, titolare del bagno Paradiso a Tirrenia.

La famiglia Marianelli unita, animata da una forte passione da ben 21 anni, è al timone di questo storico stabilimento, nato a cavallo degli anni Cinquanta e che si trova a ridosso di numerose dune naturali e circondato da una macchia mediterranea profumata.

Uno stabilimento balneare punto di riferimento di generazioni di pisani. Una spiaggia attrezzata, ben curata, con tanti servizi per rispondere alle richieste di tutti, ma con un occhio rivolto all’ecosostenibilità, dove tra i punti di forza troviamo il ristorante, gestito da Yvonne e Yuri. Un locale che propone piatti interessanti e allo stesso tempo ben attento anche in tema di raccolta differenziata con l’uso a tavola di materiale compostabile. «Ci abbiamo sempre creduto – spiega Marco Marianelli – e chi arriva al nostro bagno può trovare una cura e un rispetto dell’area, sotto tutti i punti di vista. Anche la raccolta dei rifiuti è più che differenziata. Abbiamo creato perfino un’oasi ecologica per centrare meglio l’obiettivo. Anche le cicche sono smaltite a parte, fornendo ai nostri clienti posacenere per evitare di disperdere i rifiuti sulla sabbia. Insomma il nostro dovere cerchiamo di farlo tutti giorni per aiutare l’ambiente».

Un ambiente, quello del litorale pisano, da sempre molto amato dalla famiglia Marianelli. «Fu mio padre Umberto, titolare di una impresa che si occupava della lavorazione del pellame – racconta ancora Marianelli – a intraprendere questa avventura. Era il 2002. Un lavoro che ha coinvolto tutta la famiglia e negli anni ci ha dato grandissime soddisfazioni, soprattutto da parte dei nostri clienti che hanno apprezzato il nostro lavoro e ci hanno stimolato ad andare avanti, nella strada del miglioramento, cavalcando i cambiamenti nell’interesse di tutti».

La lista dei servizi offerti dallo stabilimento è lunga: a disposizione dei clienti c’è anche un parcheggio per le auto e i motorini, poi c’è una baby room per i neonati, e un’area picnic attrezzata. «Abbiamo investito in queste strutture gratuite – spiega ancora Marianelli – per evitare che sulla spiaggia si creassero i presupposti per inquinare e lasciare residui di cibo». Le altre colonne portanti del bagno nella gestione di tutti i giorni sono Mita, la moglie di Marco, e il figlio Christian, che svolge un ruolo di primo piano come bagninol


 

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