In chat con il David e le altre meraviglie di arte e tecnologia
Il 2023 della Galleria dell’Accademia
Forte di un numero di visitatori che nel 2022 ha raggiunto quota un milione e mezzo, la Galleria dell’Accademia vara un 2023 denso di progetti, mostre, pubblicazioni e attività interdisciplinari. Un anno costellato da un programma molto articolato con iniziative che coinvolgeranno pubblici diversi, all’ombra del David, nume tutelare del museo e indiscussa star dell’immaginario mondiale contemporaneo, che ha appena celebrato i 140 anni della sua nuova vita “sotto coperta”. Da quando, cioè, nel 1882 fu inaugurata la Tribuna, concepita dall’architetto Emilio de Fabris per accoglierlo e proteggerlo dalle intemperie.
Con la riapertura della Sala del Colosso e della Gipsoteca, ultimata la digitalizzazione dell’archivio di Lorenzo Bartolini, con la messa a punto dei nuovi impianti di climatizzazione e di illuminazione, con il riordino del corridoio dei Prigioni e delle sale del Due e Trecento, per finire con la risistemazione dello spazio che ospita gli strumenti musicali a tastiera, la Galleria è impegnato a ridefinire e modernizzare il suo profilo e a rendere sempre più operativa la sua impalcatura, sia sotto il profilo artistico che ricettivo.
Ripartendo ora dall’esterno, come prevede il rifacimento della parte di edificio affacciata su via Ricasoli (compresi i segmenti che riguardano l’Accademia di belle arti da un lato e il Conservatorio Cherubini dall’altro) e che coinvolgerà anche l’ingresso del museo che, come ha spiegato la direttrice Cecilie Hollberg «sarà più accogliente, funzionale e rispettoso delle esigenze dei visitatori», nuova biglietteria, nuovo design degli arredi, nuovo apparato grafico e relativa segnaletica, mentre si rilancia, affilandone tecnica e contenuti, “Chatta col David”, un progetto di intelligenza artificiale, che consente agli utenti di interagire direttamente sul sito web del museo con il David, divulgando informazioni di tipo storico, artistico, religioso ma anche aneddoti e curiosità.
Intanto, fino al 12 marzo, si possono ammirare “I Bronzi di Riace”, percorso per immagini in omaggio ai cinquantanni del rinvenimento di questi campioni di bellezza della Grecia antica, fratelli maggiori del David, ora conservati al Museo archeologico nazionale di Reggio Calabria, qui restituiti nel loro superbo splendore e mitica possanza dalle fotografie di Luigi Spina.
In calendario troviamo lunedì 6 marzo, in coincidenza con il compleanno di Michelangelo Buonarroti, un concerto a cura degli allievi del Conservatorio Cherubini, e il lunedì successivo 13 marzo, nell’ambito delle celebrazioni per ricordare i 500 anni dalla morte del Perugino, di cui la Galleria conserva la “Pala di Vallombrosa”, datata 1500, si svolgerà una giornata di studio, così saranno organizzate anche una serie di conferenze con musiche che consentiranno di approfondire alcuni aspetti delle eccellenze facenti parte della collezione degli strumenti antichi.
Mentre è in corso di pubblicazione il catalogo scientifico di tutte le opere pittoriche conservate nel museo, la Galleria annuncia che è in procinto di concludere due nuove acquisizioni, un dipinto e una scultura.
Infine il 27 novembre sarà inaugurata la prima mostra monografica dedicata a Pier Francesco Foschi, pittore fiorentino, allievo di Andrea Del Sarto che ha collaborato anche con Pontormo, la cui lunga carriera si svolse durante i decenni centrali del Cinquecento, e di cui la Galleria conserva la “Sacra Famiglia con San Giovannino” (a cura di Elvira Altiero, fino al 10 marzo 2024) .
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