Il Tirreno

L’appuntamento

Col Birraio dell’Anno si degusta e si fa festa per tre giorni a Firenze

Col Birraio dell’Anno si degusta e si fa festa per tre giorni a Firenze

All’interno del teatro Tuscany Hall gli appassionati troveranno quindi novità e vecchie conoscenze

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A partire da oggi (venerdì 13) per tre giorni Firenze diventa capitale della birra artigianale italiana. Fino a domenica Birraio dell’Anno torna al teatro Tuscany Hall con i migliori 50 birrifici italiani che offriranno 75 birre in degustazione, direttamente spillate da chi le ha create. All’interno del teatro gli appassionati troveranno quindi novità e vecchie conoscenze, potranno toccare con mano le ultime tendenze e confrontarsi con i 20 birrifici canditati al premio del miglior produttore brassicolo artigianale d’Italia per il 2022 e i 5 in lizza fra gli emergenti.

Le due premiazioni saranno il momento clou dell’evento e si terranno domenica pomeriggio, unitamente a quella che il festival ha cucito addosso al concorso nazionale dedicato agli home brewer. Ad accompagnare i calici: una selezione di street-food con specialità regionali come arancini, cannoli, pane e panelle, olive ascolane, formaggio e patate fritte, fiori di zucca, arrosticini, tigelle e pulled pork.

Nei tre giorni i partecipanti troveranno un corner dedicato agli emergenti e un lungo bancone con le birre realizzate dai migliori 50 birrifici del nostro Paese, giunti a Firenze da Piemonte, Umbria, Abruzzo, Veneto e dove si è imparato a ottenere il meglio da orzo e lieviti.

Birraio dell’Anno è ormai un appuntamento consolidato, apprezzato e riconosciuto anche all’estero. «La qualità e la varietà delle produzioni nel nostro pese è incredibile, basta vedere gli stili portati all’evento – commenta Nicola Utzeri per Fermento Birra – tipologie di ispirazione tedesca, belga, inglese e americana, birre italian style, ovvero con ingredienti particolari o che rivisitano stili della tradizione come le Italian Pils. Per non parlare delle Italian Grape Ale, che uniscono il mondo del vino a quello della birra in maniera sorprendente, o delle birre che maturano per lunghi periodi in botti, birre acide e molto altro». Nuova formula per quest’anno, introdotta da Fermento Birra, gli organizzatori dell’evento ideato 14 anni fa. Come infatti si usa nei più celebri festival internazionali, acquistando il beer pass (42 euro, valido solo per le sessioni di venerdì e sabato, a cui va aggiunto il biglietto d’ingresso di 5 euro) i cultori di malti e luppoli avranno la possibilità di assaggiare liberamente qualsiasi spina.

Le presenze sono contingentate in sessioni da 5 ore (venerdì dalle 19 alle 24, sabato dalle 12 alle 17 e dalle 19 alle 24) in cui i presenti potranno dialogare con i mastri birrai nella massima serenità, accomodandosi con i calici ai tavoli disposti per l’occasione.

Sul palco del teatro si terranno inoltre momenti di approfondimento condotti da birrai ed esperti. La domenica l’impostazione cambierà marcia. Si accede dalle 12 alle 20 previo biglietto d’ingresso (8 euro) e le birre verranno acquistate con i gettoni in un clima di grande festa. Il festival culminerà alle 15.30 con l’inizio della premiazione che vedrà incoronare il miglior birraio dell’anno passato e il miglior emergente fra le realtà nate nel difficile biennio 2020-21. Tra i candidati c’è anche Francesca Pertici del birrificio Doctor B di Livorno.
 

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