Nel mondo di Banksy: in mostra al museo della Città di Livorno le opere più celebri dello street artist
Il museo della Città di Livorno sempre più al centro del movimento culturale regionale. La lunga cavalcata vincente di esposizioni che si sono alternate negli ultimi anni (cominciando con quella straordinaria dedicata a Amedeo Modigliani nel 2019) si arricchisce con un nome in grado di stuzzicare l’interesse di tutti, in particolare dei giovani. In questi giorni è stata inaugurata “Banksy - Realismo Capitalista” una Unauthorized exhibition.
Una mostra composta da oltre 40 splendide serigrafie, una selezione delle opere del misterioso artista inglese conosciute in tutto il mondo per la loro carica dirompente e per i loro messaggi trasversali, politici e sociali, capaci di interpretare con i tratti veloci e intuitivi della street art la realtà complessa dei nostri tempi.
Prodotta e organizzata dal Comune di Livorno e MetaMorfosi Eventi, permetterà al pubblico di ammirare alcune tra le creazioni di Banksy più rappresentative degli ultimi decenni. «È la prima grande mostra di Banksy che facciamo in questa regione – dice il curatore Pietro Folena – presenta un carattere scientifico e culturale molto forte, cercando di interpretare questo artista come un grande classico del Rinascimento. Banksy è uno tra gli autori più sentiti dal popolo, proprio a livello di opinione pubblica. Non ha eguali: ogni volta che fa un’opera nuova prende la prima pagina di tutti i grandi media mondiali».
Folena sottolinea i punti di forza dell’esposizione. «Il fatto che racconti in modo molto comprensibile a tutti la visone del mondo di Banksy: come negli ultimi vent’anni lui ha interpretato prima sui muri e anche con la riproduzione delle opere su carta, i sentimenti più profondi della società, di paura per una globalizzazione ingiusta, per la grandissima crisi ambientale, per le guerre, per la condizioni in cui si trovano i migranti e per tutta un’altra serie di emergenze. Banksy è una specie editorialista visivo, che appena nasce un punto di crisi, nel momento più imprevisto compare coi sui graffiti».
Tra le opere presenti, alcune tra più iconiche: “Girl with balloon” (Ragazza con palloncino) è forse l’immagine più popolare di Banksy, votata nel 2017 come l’opera più amata dai britannici. “Flower Thrower” (Lanciatore di fiori) appare per la prima volta nel 2003 come stencil non commissionato a Gerusalemme, sul muro costruito per separare israeliani e palestinesi nell’area della West Bank. “Love Rat” dove l’artista coglie un parallelismo tra i topi e la condizione dello street artist e mette in guardia dalle tranquille ma ambigue moltitudini. “Virgin Mary” è anche nota come Toxic Mary a causa del simbolo del veleno sul biberon. “Bomb Hugger” immagine che parla di guerra e quindi attualissima. Ha un titolo ufficiale e uno adottato dal pubblico: quello ufficiale è Bomb Love.
Insomma una collezione di pezzi originali e autenticati attraverso i quali gli spettatori possono addentrarsi nell’immaginario artistico dell’artista di Bristol. Anche grazie ad un allestimento accattivante, che gioca molto sulla disposizione e sull’illuminazione creando l’atmosfera perfetta.
L’esposizione (che andrà avanti fino al 19 marzo) è visitabile dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 20, il sabato e la domenica dalle 10 alle 22 e rimarrà aperta anche il 25, 26, 31 dicembre, 1° e 6 gennaio. Per informazioni: www.museodellacittalivorno.it, museodellacitta@comune.livorno.it, 0586/824.551. Polo Culturale Bottini dell’Olio. Piazza del Luogo Pio, Livorno.
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