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Sua maestà il tartufo: da sabato il primo dei tre weekend della Mostra mercato a San Miniato

di Cristiano Marcacci
Sua maestà il tartufo: da sabato il primo dei tre weekend della Mostra mercato a San Miniato

Temperature calde e poca pioggia non favoriscono la crescita del tubero ma la città è pronta a offrire il meglio a tavola e non solo

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SAN MINIATO. L’inizio d’autunno con temperature più adatte alla fase tardo-primaverile e con precipitazioni ridottissime rispetto alla media stagionale non è stato certo d’aiuto, ma il mese di novembre è quello tradizionalmente e maggiormente vocato alla raccolta del tartufo bianco, considerato il “re della tavola”. Soprattutto tra le colline di San Miniato, dove attualmente il prezzo al chilo può sfiorare addirittura i quattromila euro e il costo di un tagliolino in un buon ristorante raggiungere i 44 euro. Se non comincerà a piovere e non si abbasserà la colonnina di mercurio di “Tuber magnatum pico” ce ne saranno pochi e saranno venduti a peso d’oro.

Nonostante la tirchieria del bosco, sul gioiello gastronomico per eccellenza sono pronti a puntare le proprie luci i riflettori del palcoscenico nazionale. Da sabato 12, infatti, nella cittadina della Rocca di Federico II si apre la Mostra Mercato Nazionale del Tartufo Bianco, giunta alla sua 51esima edizione. Quest’anno Fondazione San Miniato Promozione ha scelto la sostenibilità ambientale come tema unificante, in un periodo storico in cui è proprio l’ambiente a mandare continue richieste di aiuto a un genere umano che – invece – sembra vivere come se avesse un altro pianeta a disposizione. «Il nostro ecosistema – sottolinea il presidente di San Miniato Promozione Marzio Gabbanini – ci regala una vera perla della tavola, che però nasce e cresce solo in un ambiente sano. Per questo abbiamo deciso di metterlo al centro del nostro manifesto, insieme allo slogan “Truffles for future” (tartufi per il futuro) che si richiama al movimento “Fridays for future” e alle sue rivendicazioni. Insieme, ognuno con piccole azioni, possiamo continuare a godere di un regalo speciale che la natura ci ha fatto e il mondo ci invidia: il nostro tartufo bianco pregiato. Il cambiamento verso un futuro migliore passa da ognuno di noi».

Insieme al tartufo bianco nel centro di San Miniato si potranno apprezzare le migliori eccellenze dell’agroalimentare italiano, chef che animano il laboratorio del gusto a cielo aperto “Casa Tartufo” (una delle novità del 2022, con uno spazio enogastronomico e uno culturale), dove i prodotti locali incontreranno le nuove tendenze della cucina e le alleanze del gusto.

Ne verrà fuori un vero e proprio festival dei sapori dove buongustai e visitatori hanno modo di ritrovarsi per apprezzare le eccellenze dell’enogastronomia. In piazza Duomo ci saranno “Casa Tartufo” e gli stand dei commercianti di tartufi e vignaioli; in piazza Dante le associazioni del gusto e del volontariato; in piazza del Popolo un’altra area food con prodotti enogastronomici da tutta Italia; ai Loggiati di San Domenico Slow Food e il Mercato della Terra Fondazione San Miniato; in piazza della Repubblica prodotti enogastronomici toscani e da altre regioni; in piazza Mazzini – solo la domenica – il mercatino delle arti e dei mestieri; alla Loggetta del Fondo, infine, lo spazio informativo.

La Mostra Mercato di San Miniato si svolge negli ultimi tre weekend di novembre: 12-13,19-20 e 26-27. Tutto il programma dettagliato sul sito Internet www.sanminiatopromozione.it.


 

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